Calcio, Ziliani: “Inter vergognati. Mou va squalificato un mese”

La gara di ieri tra Inter e Sampdoria continua a fare discutere. E’ difficile, ancora oggi, capire i motivi della rabbia dei nerazzurri. Primi nettamente in campionato, semifinalisti in Coppa Italia, agli ottavi di una Champions dove la Juve è già fuori e Milan e Fiorentina sono a un passo dall’eliminazione: cosa si può volere di più? Mou e co. vorrebbero forse vincere ogni partita e telecomandare l’arbitro?

Paolo Ziliani, sul suo blog, ha parole durissime nei confronti dell’Inter, in particolare di Mourinho, e di tutto il calcio italiano. Il giornalista scrive che Mou, per il gesto delle manette, andrebbe squalificato per un mese.

Di seguito una parte dell’intervento di Ziliani: “Se l’Inter è (e lo è) la massima espressione del calcio italiano, allora è ufficiale: il calcio italiano fa ridere. Immaginate un vigile che vede una macchina passare col rosso, ferma il veicolo e fa la contravvenzione; e poi immaginate lo stesso vigile che vede una macchina ferma in divieto di sosta, la avvicina e emette la contravvenzione. Voi che fareste: vi straccereste le vesti? Se siete persone perbene, no. Invece, in Inter-Sampdoria la scene di isteria collettiva si sono sprecate quando Tagliavento, l’arbitro, ha dapprima ammonito Samuel per un durissimo fallo da dietro su Pozzi (ancora lui!) e poi lo ha espulso per aver inferto a Pozzi (sempre lui!) una manata in pieno viso mentre l’attaccante della Samp se ne stava andando verso la porta di Julio Cesar. Due decisioni scontate e sacrosante. Anzi, se proprio vogliamo dirla tutta Samuel avrebbe meritato un cartellino giallo già al minuto 14 per aver investito da dietro indovinate chi? Ma certo, Pozzi, proprio lui. Scene isteriche, dicevamo. Che si sono ripetute quando Tagliavento ha dapprima ammonito Cordoba per essere uscito con eccessivo anticipo dalla barriera su un calcio di punizione dal limite (per capirci, diciamo che il colombiano ha rischiato di arrivare sulla palla prima di Palombo) e poi lo ha espulso per uno sgambetto in corsa, incontrollato ma plateale, sempre su di lui, il sempre più derelitto Pozzi. Due decisioni sacrosante né più né meno di quelle prese sul conto di Samuel: anzi, se proprio vogliamo dirla tutta Tagliavento aveva fatto finta di non vedere quando Cordoba – al momento dell’ammonizione a Pazzini – lo aveva polemicamente applaudito, a lungo e a mezzo metro di distanza, in perfetto stile-Snejider (do you remember?), con un comportamento che in Europa gli sarebbe costato la seconda ammonizione e l’uscita dal campo anticipata.

Lo spettacolo che l’Inter ha offerto sabato, contro la Sampdoria, è stato vergognoso. Undici giocatori e un allenatore assatanati, fuori di senno fin dal pronti-via manco fossero tanti cani idrofobi; undici giocatori e un allenatore isterici, incapaci di tenere a freno un’aggressività inspiegabile ai limiti del sospetto, incapaci di accettare le normali decisioni del malcapitato arbitro. Diciamolo: Tagliavento ha espulso Samuel e Cordoba, ma se a San Siro non si fosse creato quel clima intimidatorio che tutti hanno respirato, i giocatori dell’Inter che avrebbero dovuto abbandonare il campo avrebbero dovuto essere quattro, i due suddetti più Stankovic (attentato all’incolumità di Pozzi al 2′) e Milito (entrata spaccagambe su Palombo al 58′)”.