Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Politica

Il Pdl propone una commissione d’inchiesta sull’uso politico della giustizia

CONDIVIDI

Il PDL chiede di istituire una commissione parlamentare d’inchiesta sull’uso politico della giustizia. La proposta di legge è stata firmata da Jole Santelli e Giorgio Stracquadanio e riprende un testo già presentato due legislature fa con la firma di Fabrizio Cicchitto e Michele Saponara, ora nel Csm.

Il testo della proposta di legge, prevede l’istituzione di una commissione in carica per un anno composta da venti senatori e venti deputati, che verranno indicati dai presidenti delle Camere. La commissione avrà il compito di accertare lo stato dei rapporti fra le forze politiche e la magistratura, per stabilire l’eventuale esistenza di interessi politici o ideologici che possano influenzare l’operato dei magistrati e dei giudici in modo diretto o indiretto

I compiti più importanti di questa commissione sarà quello di valutare “l’esistenza di casi concreti di esercizio mirato dell’azione penale o di direzione o organizzazione dei dibattimenti o dei procedimenti penali in modo selettivo, discriminatorio ed inusuale; l’esistenza di casi concreti di mancato o ritardato esercizio dell’azione penale a fini extragiudiziari, in violazione del principio costituzionale di obbligatorietà dell’azione penale; se e in quale misura singoli esponenti o gruppi organizzati all’interno della magistratura abbiano svolto attività in contrasto con il principio costituzionale della separazione dei poteri, in special modo dirette a interferire con l’attività parlamentare e di governo”

La commissione potrà svolgere le sue indagini “con gli stessi poteri e le stesse limitazioni dell’autorità giudiziaria” e potrà “avvalersi dell’opera di ufficiali ed agenti di polizia giudiziaria”.

La proposta ha scatenato reazioni negative soprattutto da parte dell’Anm (Associazione Nazionale Magistrati). Il presidente Luca Palamara ha dichiarato: “È singolare che invece di concentrarsi sulle riforme nell’interesse dei cittadini, la politica pensi solo a situazioni che nulla hanno a che vedere con questi temi e che rischiano solo di condizionare il lavoro dei giudici…Non abbiamo bisogno di parlamentari che indaghino sui giudici per come fanno il loro lavoro. Abbiamo bisogno di giudici lasciati in pace a lavorare”.

Il Pdl continua la sua strenua battaglia contro la giustizia in nome di fantomatiche persecuzioni e stimolato dalle continue inchieste a proprio carico. Il fatto che dei parlamentari controllino l’operato dei magistrati potrebbe essere anche accettabile, ma non in questo paese, in questa situazione, in questi termini con molte vicende che palesemente vorrebbero essere coperte piuttosto che affrontate.

Stefano Bernardi