Regionali Piemonte: Bresso (PD) aumenta vantaggio su Cota (Lega)

Quando ormai il mondo della politica si preparare ad entrare negli ultimi trenta giorni di campagna elettorale in vista delle elezioni regionali del 28 e 29 marzo, “La Stampa” ha diffuso un sondaggio, elaborato da Ipsos, inerente alla sfida piemontese, dove la governatrice uscente Mercedes Bresso, sostenuta dal centrosinistra, sfida il leghista Cota.
La “zarina”, come è chiamata la Bresso, è data al 50%, mentre il suo sfidante si ferma al 47%. Crolla, invece, il dato degli “altri candidati” (grillini, trokzisti e estrema destra) che passano dall’8 al 3%, dimostrando ancora una volta quanto il sistema bipolare imponga, nelle elezioni a turno unico, la logica del “voto utile”.

Ma se la Bresso è particolarmente in salute, lo stesso non si può dire della coalizione che la sostiene, comprensiva di Pd, IdV, Radicali, Federazione della Sinistra, SeL, Udc e alcune liste minori di “moderati” e “pensionati”. Il centrosinistra, infatti, si ferma al 48%, mentre il centrodestra (PdL, Lega, Destra e forze minori) arriva a toccare quota 49%.
In ogni caso, qualora la Bresso vincesse e la coalizione di centrosinistra prendesse meno voti del centrodestra, la governatrice uscente potrebbe avvalersi del premio di maggioranza che le garantirebbe di continuare a governare, pur dovendo rinunciare all’appoggio dei consiglieri della Federazione della Sinistra che ha preso parte alla coalizione per “evitare di consegnare la regione nelle mani di una forza razzista come la Lega” ma non intendono partecipare alla giunta di centrosinistra per divergenze sui temi del lavoro e delle delocalizzazioni e, in particolare, sulla Tav.

Proprio l’alta velocità domina il dibattito politico in Regione, dopo gli scontri fra valligiani e polizia della scorsa settimana e le manifestazioni che in Val di Susa hanno visto scendere in piazza decine di migliaia di persone.
Notoriamente la Bresso, insieme al sindaco di Torino Chiamparino, è grande sostenitrice della grande opera, come dimostra anche la partecipazione al convegno flop dei “Si Tav” a gennaio, e, oggi, è arrivato il parere favorevole anche da Cota.
“Sono a favore completamente, – ha detto a “In 1/2 ora” di Lucia Annunziata” – penso che sia necessaria una vera politica di attenzione per i problemi della Val di Susa. Voglio andare a parlare con i sindaci e stringere con loro un patto, informando sui vantagi della Tav”.

Evidentemente Cota, scarso conoscitore delle vicende piemontesi, non sa che da anni i politici di Pd e PdL tentano di portare in Valle le ragioni del “Si Tav”, puntualmente smontate dalle tesi dei valligiani, con l’unico risultato di essere finiti in minoranza nella gestione della Comunità Montana e di essere oggi costretti, per portare avanti ad ogni costo le loro tesi poco proficue per tutti gli italiani, ad impiegare centinaia e centinaia di poliziotti e finanzieri in tenuta antisommossa per installare una singola trivella.