Regionali: scontro fra PD e PDL

Maurizio Gasparri attacca il PD parlando del caso Delbono e dichiarando che “in Emilia Romagna la questione morale è tutta nel campo del centrosinistra e Delbono ne è solo l’ultimo capitolo”. Pronta la risposta di Stefano Bonaccini che ribatte: “Guardino in casa propria, quelli del Pdl, pensino alla protezione civile, non c’è una questione morale nel Pd di Bologna e della Regione”.

I primi scontri della campagna elettorale per le regionali, si concentrano sul cosiddetto “Cinzia-Gate“. Il centro destra si scaglia contro il presidente della regione Emilia Romagna Vasco Errani, insistendo sulla vicenda dei viaggi e del bancomat dell’ex sindaco di Bologna attraverso le parole di Galeazzo Bignami: “Se sapeva che cosa stava facendo il suo vice Delbono la sua responsabilità è penale, ma se non sapeva, la faccenda è politicamente ancora più grave”.

In risposta alle accuse al candidato, Piero Fassino intepreta l’attacco brutale contro Errani come un tentativo da parte del Pdl di “colpire un modello che è risultato vincente”.  Anche Romano Prodi difende Errani dichiarando: “Vasco Errani non è solo un uomo onesto, ma anche un amministratore capace, che ha governato e governerà l’Emilia-Romagna con l’attenzione e la cura di chi ama ciò che fa”.

I vertici del PD pur difendendo il loro candidato non sminuiscono il caso Delbono. Bonaccini ha aggiunto: “Alla classe dirigente sono richiesti comportamenti sobri. La sobrietà deve essere la cifra di chi governa se vogliamo difendere la dignità della politica, altrimenti passerà la logica che tutti sono uguali e che si può fare a meno dei partiti, delle istituzioni e della democrazia”.

Il caso dell’ex sindaco Delbono offre alla destra un argomento per gettare fumo sulle continue accuse derivanti dall’inchiesta riguardante Bertolaso. Purtroppo a livello mediatico le due controverse inchieste pareggiano i conti; agli elettori non resta che pensare la corruzione come presente da entrambe le parti politiche e assistere ad una campagna elettorale che appare come un confuso bisticcio pieno di  mistificazioni.

Stefano Bernardi