Sanremo 2010: Valerio Scanu non pensava di vincere e ringrazia l’amica Alessandra Amoroso

Dopo Marco Carta l’anno scorso, è il turno del giovanissimo Valerio Scanu. Il cantante sardo ieri a gran sorpresa ha vinto la 60esima edizione del Festival di Sanremo. Dopo il verdetto di Antonella Clerici è apparso incredulo e confuso, quasi non si aspettasse che fosse fatto il suo nome. La proverbiale tranquillità che lo contraddistingue, data anche la giovane età, è rimasta tale solo perché mista a totale incredulità. Pochi attimi, il giovane Scanu realizza e ci regala un sorriso felice, mentre corre ad abbracciare il maestro Beppe Vessicchio. Il giovane deve molto anche ad altri preziosi “Amici”, uno fra tutti il geniale cantautore dell’attuale edizione in corso, Pierdavide Carone, autore del pezzo.

Ma un sentito grazie da parte del cantante sardo va all’amica di sempre, Alessandra Amoroso, sua fedele alleata fuori e dentro il palco. La Amoroso, lo ha accompagnato nelle precedenti puntate della kermesse, quando era possibile, infatti, reinterpretare il pezzo. I due si sono esibiti sul palco con immenso trasporto, ed hanno trasformato la canzone in un vero gioiello, tanto da permettere al giovane di rientrare in gara dopo la precedente eliminazione. Per l’amica quindi, solo bellissime parole:  “Devo moltissimo ad Alessandra, è stato il duetto con lei che mi ha aiutato a rientrare in gara. E’ molto più amata di me. Devo ringraziare lei, ma anche tutti i miei fan, e dedico a loro questo premio, a tutti quelli che mi hanno seguito e sostenuto”.

Il giovane, visibilmente entusiasta, ha poi parlato del suo carattere e di quanto Sanremo gli abbia insegnato: “Sanremo alla fine non è solo un’esperienza artistica, ma proprio un’esperienza di vita. E insegna molto, anche perché fare il cantante, come io vorrei, non è solo cantare e basta. C’è bisogno di molto altro. Il Festival mi ha insegnato anche questo, e ho imparato a essere un po’ più disponibile. Forse anche meno antipatico. Per fortuna ho i piedi ben saldi per terra, non mi sono montato la testa. E non sono venuto a Sanremo per vincere, ma per partecipare. E perché fosse un trampolino per la mia carriera. Insomma, non un punto d’arrivo, ma un punto di partenza. Speriamo”.
Piccole star crescono!

V.G.