A volte ritornano: limiti di velocità a 90 km/h per ridurre lo smog?

Toccare i limiti di velocità in Italia è quel che si potrebbe definire una “moda ciclica”, vale a dire che, di tanto in tanto, qualcuno, per qualche motivo, riprende l’argomento e lo propone all’opinione pubblica.

Le motivazioni principali restano quelle attinenti alla sicurezza stradale, in specifico per i neopatentati, ma, a dirla tutta, gli interventi prospettati negli anni non hanno riguardato solo l’abbassamento dei limiti di velocità, ma anche il loro innalzamento, come ad esempio la proposta di fissare gli stessi  a 150 km/h,al posto dei 130,  su alcuni tratti autostradali. Ai tempi la questione verteva sui maggiori contenuti tecnologici delle auto rispetto a quando il limite (dei 130) era stato fissato.

Oggi, attraverso il Corriere della sera, viene la proposta di abbassare a 90 km/h il limite in autostrada; il provvedimento avrebbe lo scopo di ridurre lo smog.

Sulla questione interviene in Ministro dei trasporti e delle infrastrutture Altero Matteoli: “Abbassare i limiti di velocità di velocità a 90 all’ora in autostrada per contrastare lo smog? Io non sono d’accordo, anche perché le macchine meno stanno sulla strada meno inquinano“. Questo un suo primo intevento alla trasmissione “24 mattino“, in onda su Radio 24.

Matteoli prosegue poi richiamando alla memoria il fatto che ” e’ un vecchio dibattito che si fa da tanti anni e si sono trovate sempre decisioni diverse . Sull’abbattimento a 90 all’ora non sono d’accordo, ma l’ho letto come voi sui giornali. Poi la collega Prestigiacomo (Stefania, Ministro dell’ambiente ,NDR)  è molto brava, sta cercando soluzioni, spero ci siano provvedimenti che lei può prendere avendo a disposizione risorse che io allo stato non conosco. Ma questa è un’iniziativa che io non conosco, francamente”

In effetti il pensiero espresso da Matteoli non è fuorviante: abbassare i limiti di velocità a 90km/h, anche dando per scontato che tutti li rispettino ( cosa che comunque non potrebbe avvenire), potrebbe essere utile solamente in caso di auto che consumano molto carburante, in quanto la differenza si consumo dello stesso tra i 90 km/h e i 130 attuali sarebbe se non rilevante,perlomeno significativa. ma si parla di automobili come Porsche o Ferrari, Lamborghini, Bentley e via dicendo, che  in ogni caso, per compensare l’abbassamento di velocità dovrebbero percorrere svariate centinaia di km ogni volta.

La differenza di consumo di benzina ( o gasolio) a 90 e a 130 all’ora su un’auto di piccola  o media cilindrata è quasi del tutto trascurabile rispetto alle tratte che si coprono normalmente in una giornata. Sostanzialmente il divario tra i consumi alle due velocità prese in considerazione tra un auto e l’altra è discretamente diverso, inoltre va tenuto presente che se un auto normale a 130 km/h “fa” tra gli 11 e i 15 km con un litro ( è una media assolutamente approssimativa), la Ferrari F430,  prendendone una a caso, consuma quasi il doppio, vale a dire circa 7,5 km con un litro ( fonte, auto.it).

L’utilizzo di una quantità pressochè due volte superiore implica, ovviamente, un incremento di produzioni di particelle inquinanti di livello analogo; inoltre bisognerebbe discriminare anche per le classi d’inquinamento stabilite dalla UE. (euro 0-1 2-3-4-5).

A.S.