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Boom di auto blu in Italia

L’Italia, con le sue 624.330 unità, è il primo Paese per utilizzo di auto blu.

Al secondo posti si piazzano  gli Stati Uniti, che ne contano appena 72mila, poi c’è la Francia con 63mila.

 Al quarto posto il Regno Unito con 56.000, la Germania con 55.000, la Turchia con 51.000, poi la Spagna con 42.000, il Giappone con 30.000, la Grecia con 30.000.

Ultimo in classifica il Portogallo, con 22.000 auto blu.

“Da questi dati, emerge che l’Italia guida la  biasimevole classifica mondiale dell’utilizzo di queste macchine pagate da noi con una  tassazione esasperata  – afferma la segreteria della Fials di Viterbo – che, forzatamente, incrementa una oscenità tutta italiana, in un contesto di crisi internazionale che sta mettendo in ginocchio migliaia di lavoratori e loro famiglie, mentre gli autisti di queste auto scorrazzano pomposamente ed indisturbati per le città.

Costi esorbitanti – prosegue il sindacato – che gridano vendetta se consideriamo: la certezza di pochi spiccioli, 27 € al mese di aumento contrattuale totale per i dipendenti della Sanità già stanziati per il triennio 2010-2012; il mancato incremento economico, fermo ormai al lontano 1990, delle indennità di turno, festivi, notturni, straordinario, rischio malattie infettive di tutto il personale infermieristico e tecnico che opera nelle 24 ore; ospedali e posti letto chiusi, riduzione di personale, ambulanze obsolete, aumento dei ticket e riduzione delle prestazioni specialistiche per l’Utenza; contratto scaduto da oltre 4 anni dei 150.000 operatori delle strutture sanitarie convenzionate; migliaia di dipendenti ancora nell’umiliante condizione di “precari”.
Nell’attesa  che questo ennesimo scempio italico diventi materia di interesse sindacale per talune associazioni, oggi più che mai impegnate nella difesa non dei Lavoratori ma di soggetti come il ministro Brunetta, acerrimo nemico dei pubblici dipendenti, compresi quelli della Sanità, vogliamo ribadire con forza il nostro sostegno ai punti sopra richiamati, precisando che, senza una loro legittima soluzione, continueremo la nostra azione di lotta e di protesta contro il Governo e i loro cortigiani con l’augurio che i lavoratori della Sanità si rendano conto dello stato di sfruttamento e di abbandono in cui sono scivolati a tutto vantaggio dei soliti notabili che se la spassano in una lussureggiante “auto blu”, rigorosamente pagata e mantenuta con le tasse non di tutti i cittadini, ma di coloro che continuano a pagarle per tutti, in nome di un sistema fiscale perverso che nessun Governo è riuscito a renderlo meno asfissiante per i lavoratori”.

Wanda Cherubini