Home Sport Calcio, De Laurentiis:”Il calcio deve cambiare”

Calcio, De Laurentiis:”Il calcio deve cambiare”

Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha parlato del Napoli, ma anche della sua idea di fare calcio, alla presentazione del film ‘Genitori e figli – Istruzioni per l’uso’.
Il primo giudizio é stato dato sulla partita di ieri a Siena.

‘Il Siena si sta giocando tutto, vincere una partita come quella di ieri dove tutti si mettono in difesa è difficile. Dovremmo stare tutti con i piedi per terra: il Napoli ha fatto acquisti non di Mazzarri, ha iniziato il campionato non realizzando risultati, De Laurentiis ha dato una sterzata a sinistra e una a destra e ha avuto la pazienza di ricominciare. Se prima avevo ipotizzato di poter arrivare in Europa League, poi è un miracolo se ci arrivo davvero. Ho fatto un programma preciso e a questo mi adeguo. Poi ci sono le reazioni che uno può avere a caldo, è normale. Bisogna saper aspettare, io sono preparato a calcolare il rischio. Nel calcio c’è la variabile del risultato, ma non permetto a nessuno di contrastarmi nella crescita del Napoli. Gli attaccanti? Io voglio la squadra. Di Natale è il capocannoniere del torneo, ma dov’è l’Udinese? Essere una delle pochissime società in Europa con i conti a posto fa piacere. Ho chiuso il bilancio con 20 milioni di utile, quando mi si dice che non posso pagare quella persona sorrido. Lui non deve dimostrare mio tramite il suo valore, mi dispiace che si risenta e debba dare più di una volta in settimana risposte che non gli ho chiesto’.

 De Laurentiis ha poi commentato le parole dell’ufficio stampa di Mourinho, che ha definito “un  asino che non potrà essere mai un cavallo di razza” il  tecnico azzurro: ‘Mazzarri deve piacere a me. Non posso fare paragoni, però non capisco perché si debbano mettere sul tavolo infantili discussioni. È un gioco nel quale non casco, perché ho stima di Mourinho come allenatore, anche se non lo assumerei anche potendomelo permettere, e potrei. Il calcio si dovrà modificare, se resta così non me ne interesesserò più. Il calcio o matura o diminuisce l’interesse’. E sulla squalifica (tre giornate) del portoghese: ‘Vi sembra giusto? Io solitamente non mi presto a queste cose, ma sapevo che me lo avreste chiesto. Mi dispiace che uno debba leggere che si arriva alle squalifiche. Questo non fa bene al mondo del calcio, gli fa perdere credibilità’.

‘Io voglio vedere il Napoli grande, in un campionato grande – ha proseguito De Laurentiis -. Non devo passare per la Champions per forza. Io mi auguro che da qui a cinque anni le carte si rimescolino e il calcio possa cambiare, e saranno i media a determinare questo cambiamento. Forse quest’anno non chiudo in attivo, ma ci può stare perché c’è una quota di imprevisto, e anche perché è sul quinquennio che spalmo la verità. Ora parto con gli osservatori, devo sviluppare le giovanili, quattro anni fa non c’era niente. Gli osservatori li ho già scelti: sono tre, inizano a marzo. Salvatore Bagni? Con lui c’è un ottimo rapporto e potrebbe esserci una collaborazione esterna, ma noi abbiamo i nostri osservatori interni’. Due battute anche su Paolo Cannavaro e Gianluca Grava: ‘Faranno parte del Napoli di domani. Grava è talmente un professionista che annulla qualsiasi lacuna’.

‘Per quanto concerne il risultato del campionato – ha concluso De Laurentiis – io non mi eccito e non mi abbatto, so che ho perso la prima parte del campionato ed è già un miracolo essere lì. Non un miracolo miracoloso ma d’intelligenza. Non è semplice affrontare le grandi al San Paolo e poi andare fuori e affrontare l’ultima della classe. Se aggiungiamo tutte queste piccole cose… Insomma, non si può sempre vincere’. La scadenza per cambiare le carte in tavola e le regole, secondo il patron del Napoli, è dunque il quinquennio: ‘Ma io non devo cambiare le regole. Il problema è che se non cambi la legge 81 del ’91 non puoi dare un segnale di rinnovamento del calcio. Chi deve intervenire? Questo è il problema. Difficile creare un’aggregazione di intenti unilaterale’.

Pasquale Della Valle

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