Calcio, Ronaldo: la fine di un mito

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:05

La fine della carriera arriva per tutti. E quando arriva è sempre un pò triste. Soprattutto se ti chiami Ronaldo Luiz Nazario da Lima e la tua l’hai passata sui campi da calcio a far sognare frotte e frotte di bambini con il pallone ai piedi. Soprattutto se hai passato anni difficilissimi tra gravi infortuni, cadute, rinascite, ricadute e risurrezioni tra Olanda, Italia, Spagna e Brasile. E soprattutto se hai lasciato un pezzo di cuore e un gran bel ricordo nel nostro Paese. Il brasiliano, nato a Bento Ribeiro, vicino a Rio De Janeiro, ha fatto sognare i tifosi di Cruzeiro, Psv Eindhoven, Barcellona, Inter, Real Madrid, Milan e Corinthians. Vederlo giocare con la maglia nerazzurra era un piacere per tutti gli amanti del pallone. Quelli che non hanno una bandiera, ma un unico colore: il bel calcio e le prodezze che da sole valgono il prezzo del biglietto. Dopo le strabilianti esibizioni da Fenomeno in terra iberica, era una fortissima emozione vedere un giocatore della sua caratura qui in Italia. Da tanto tempo milioni di bambini italiani non avevano un unico idolo. Ha vinto tutto quello che un calciatore sogna di poter vincere, ad eccezione della Champions League, suo unico grande rimpianto. Per il resto Coppe del Mondo, Palloni d’Oro, Supercoppe, Coppe Intercontinentali, titoli di capocannoniere e quant’altro. E’ considerato uno dei migliori giocatori nella storia del calcio. Inserito da Pelè (marzo 2004) nella “Fifa 100“, la lista dei 125 migliori calciatori viventi. E’ stato eletto per 3 volte “Fifa World Player” (1996, 1997 e 2002: unico giocatore, insieme a Zinedine Zidane, ad aver avuto questo privilegio) e per 2 volte Pallone D’Oro (1997 e 2002). Occupa la 13a posizione nella speciale classifica dei migliori calciatori del ventesimo secolo pubblicata da World Soccer. È anche il miglior marcatore assoluto della storia dei Mondiali con 15 gol in 19 partite, uno in più del gradissimo Gerd Muller. Un mito. Una leggenda. In una sola parola: Fenomeno. Ma ora è giunta l’ora di dire basta. Di appendere le scarpe al chiodo e chiudere con il passato fatto di tanta gloria, ma anche di sofferenze. Soprattutto fisiche, ma anche mentali, vista la suia fama planetaria. Ronaldo chiuderà la carriera alla fine del 2011, quando terminerà la sua avventura con il Corinthians: “Ho rinnovato il contratto per altri due anni: sarà l’ultimo della mia carriera. Voglio dare il massimo, spero di divertirmi e di ottenere risultati importanti. Dopo di che lascerò il calcio”. Il centravanti, che a settembre compirà 34 anni, dopo aver scorazzato su tutti i campi del Mondo, ricoprirà il ruolo di ambasciatore per il club paulista.

Andrea Bonino

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