Cultura digitale: computer con spie incorporate

In soli quattro anni tra gli anziani si è registrato un maggiore incremento per quanto riguarda l’ uso di nuove tecnologie, certo, rispetto alla fasce d’età più giovani, restano tra i minori utilizzatori e possessori di  computer e i pod ma il trend in aumento per uso di pc e internet tra gli over-60 è sicuramente un dato da non sottovalutare (l’uso del pc tra gli anziani tra 60 e 64 anni è passato dal 13,8% del 2005 al 25% nel 2009 e dal 5,5% al 9,9% per la fascia 65-74 anni). Simil sorte, quella  dei giovanissimi che soprattutto all’estero vengono sollecitati all’ uso del web e di internet: un cultura, quella digitale che cerca di essere consolidata spesso fornendo a spese del paese computer agli studenti.
L’ultimo caso che sucita l’attenzione è quello accaduto nel distretto scolastico del Lower Merion: nella contea di Montgomery erano stati consegnati pc portatili a tutti i 1.800 studenti delle sue due scuole superiori, per permettere loro di accedere a tutte le ore agli strumenti multimediali degli istituti. Apprezzati all’ inizio, alcuni mesi dopo poi scatenarono un vero e proprio putiferio: il sito del quotidiano Philadelphia Inquirer riferisce che il computer regalato dalla scuola spiava lo studente a casa sua con la webcam.  Ma come si è venuto a sapere ciò?
 Nel novembre scorso, Blake R., 15 anni, studente della Harriton High School di Rosemont, è stato convocato da un docente che lo avrebbe ammonito sulla base di una foto scattata in casa sua con la webcam: secondo l’insegnante, l’immagine mostrava il ragazzo che spacciava droga. Con questa accusa, una coppia della Pennsylvania ha querelato il distretto scolastico che aveva fornito il pc al proprio figlio, saputa la cosa, sono rimasti sconcertati… non tanto per l’ atto che compieva il figlio ma per la sua privacy; hanno querelato il distretto scolastico per intercettazione abusiva e hanno anche smentito che il figlio spacciasse: secondo loro, stava solo mangiando il suo dolce preferito.

Ilaria Salzano