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Dopo gli Omega 3 arrivano gli Omega 6 in difesa del cuore

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Dopo gli Omega 3 arrivano gli Omega 6 in difesa del nostro cuore.  Saverio Dioguardi, professore di Nutrizione Clinica del dipartimento di Medicina Interna dell`Università di Milano e membro del comitato scientifico fa però una distinzione: “La differenza – spiega Dioguardi – la fa la quantità. Gli omega6, per svolgere le loro attività benefiche nei confronti di cuore e arterie, devono infatti essere assunti con moderazione. Se consumati in quantità eccessive, infatti, diventano nocivi”.

Come gli omega3, sono essenziali per un equilibrio nutrizionale dell`organismo umano, ma il corpo non ha la possibilità di produrli autonomamente, per cui devono essere introdotti attraverso l`alimentazione. Olio d`oliva, di semi di girasole o di arachidi: in tutti gli oli vegetali, e nella frutta secca, sono contenute grandi quantità di omega6, le cui proprietà benefiche sono state spiegate su Circulation, la rivista ufficiale dell`American Heart Association.

 Analogamente ai “parenti” più famosi omega3, che si trovano principalmente in alcune specie di pesci come tonno, sgombro, salmone, merluzzo e aringhe, gli omega6 svolgono un ruolo cruciale per il mantenimento della buona salute del cuore e del cervello grazie alle loro proprietà antiossidanti, e sono fondamentali per una buona crescita e un buon sviluppo: ma, da soli, non sono un elisir di lunga vita.

“Il segreto – spiega Dioguardi – è nell`equilibrio tra il consumo di omega3 e di omega6. Ed è ciò a cui si deve prestare particolare attenzione, dato che la nostra alimentazione tende a essere troppo povera di omega3 ed eccessivamente ricca di omega6″.

Oltre che negli oli vegetali che si utilizzano in cucina per il condimento a crudo e per la cottura dei cibi, gli omega6 sono infatti  presenti anche in molti prodotti alimentari consumati quotidianamente, tra cui biscotti, snack dolci e salati preconfezionati, crackers, e in tutti quegli alimenti che tra gli ingredienti riportano la scrittaoli vegetali“.

Gli omega3, al contrario, sono presenti prevalentemente in alcuni tipi di pesce, “per cui è molto più difficile introdurne la giusta quantità giornaliera”.

“Per bilanciare la quantità di omega6 assunta in una dieta media – spiega il nutrizionista – – si dovrebbe consumare pesce 3 o 4 volte alla settimana, con un rapporto di 4 a 1:  cioè ogni 4 grammi di omega6 assunti, ne servirebbe 1 di omega3 per bilanciare la dieta”.

L`American Heart Association raccomanda, come obiettivo giornaliero, un consumo, che dipende dal livello di attività fisica, dall`età e dal sesso , che vada dal 5 al 10% di calorie da grassi acidi omega6.

Per evitare una iper-assunzione di omega6 si possono seguire alcune regole: 1) ridurre la quantità di olio utilizzata per cucinare e per condire a crudo i cibi; 2) alternare una cucina più gustosa con pasti preparati con cottura al vapore; 3) evitare burro e margarina o, comunque, preferire il burro; 4) seguire un`alimentazione varia e con condimenti sani, facendo spazio frutta a verdura, cereali integrali, carne magra, pollame, e pesce due volte a settimana. 

Wanda Cherubini