Essere dipendenti del cibo: é una droga?


Se fino a poco tempo fa il cibo poteva anche essere visto come uno dei piaceri della vita, ora le cose sembrano essere davvero cambiate. Diventa una vera ossessione fino ad arrivare a portare nell’incubo più atroce; vi sono delle persone che, affette da obesità cronica, non riescono a smettere di mangiare perchè nel loro cervello viene ad interrompersi il comando che rileva la sazietà.
Il cibo è come la droga?
Una ricerca condotta dall’Addiction Institure of New York ha voluto sfruttare delle tecniche di neuro imaging per studiare i meccanismi che spingono le persone obese a mangiare senza mai saziarsi.

Nel nostro cervello abbiamo un neurotrasmettore (dopamina) che aumenta prima e durante un’azione, per esempio anche fare sesso o mangiare, ed influisce sul sistema limbico; così la sensazione di piacere viene registrata dall’ippocampo che immagazzina l’esperienza in quanto un qualcosa di positivo.
Nei casi in cui si é creata la dipendenza, va a bloccarsi il segnale di soddisfazione e si genera la continua ricerca del ricordo; più semplicemente accade che nelle persone obese i freni inibitori sono compromessi e il lobo frontale non riesce a bloccare la produzione di dopamina.
Come agire? La terapia tradizionale che viene consigliata è di agire con gli agonisti che fanno diminuire il desiderio di cibo e ne limitano l’assorbimento. C’è chi consiglia anche la psicoterapia, ma personalmente la sconsiglio, è un modo che vi porta ad essere focalizzati sul vostro passato senza permettervi di andare davvero avanti.

Alessandra Battistini