IN ARTE LAWRENCE RAW

Lorenzo Raveggi, in arte Lawrence Raw, attore. Interprete del film di Stefano Terraglia ” Le Tue Parole” (2009), in uscita al cinema nel Marzo di quest’anno, e del kolossal storico Villa Triste, in cui veste i panni del comandante partigiano Bestia. Attualmente sta scrivendo 2 sceneggiature a sfondo storico; in particolare sta lavorando su un importante soggetto ambientato nel 1200 : l’avventura di un cavaliere medievale in cerca della vera fede e del vero amore.

Ecco qui l’intervista che ci ha concesso.

Come mai “Lawrence Raw”?

Ho iniziato a lavorare all’estero e mi piace molto. Per questo il mio nome. Adoro la pronuncia del nome Lawrence.”

Ti consideri già famoso?

 

“Lo sarò. Per ora alcuni mi considerano… e altri non mi conoscono. Comunque sono molto sicuro delle mie possibilità. Ho molti progetti, sia come autore, che come attore… parlo di ruoli da protagonista e co-protagonista”

 

Puoi anticiparci qualcosa?

Purtroppo sono scaramantico…!  Oltretutto anche per professionalità non posso accennare molto, direi…però posso dirvi che ci sarà un film di rilevanza internazionale ambientato nel 1700 – scritto assieme alla mia amica e collega Olga Tordonato-, poi altri due progetti storici importantissimi, uno riguardante la Toscana rinascimentale,

e ancora il film Villa Triste, sulla seconda guerra mondiale… e così via. Ci saranno anche alcuni appuntamenti teatrali. Ma… nell’immediato ho molto da scrivere, e poi ci saranno i casting… tutto questo mi porterà via del tempo

Dunque di questi progetti tu sei anche l’autore e il regista?

Regista? Potrei esserlo. Ma ne ho anche troppe di cose, ora! Diciamo che la regia la faccio con la sceneggiatura. Prediligo fare l’attore e lo sceneggiatore.”

Attore e sceneggiatore. Conciliabili?

Assolutamente. Certo, dipende sempre dalle sfide e dal meccanismo interiore che muove le persone, e dunque i professionisti… e, aggiungerei, dall’amore per questa professione.”

Lavori da molto in questo settore?

No, direi proprio di no. Sono pochi anni… non aggiungo altro!”

 

Hai cominciato col canto lirico, giusto?

“Sì, a 20 anni. Anche in questo caso non ero, come si suol dire, giovanissimo. È lì che ho iniziato a interpretare. La voce è il più bello strumento che esista, a mio parere!”

 

Quali pensi che siano gli strumenti vincenti degli attori di successo? Tu ti ispiri ad un attore in particolare?”

“Gli strumenti dei grandi attori sono sempre gli stessi: dedizione, passione, entusiasmo e non sentirsi mai e poi mai “arrivati” !

Per quanto riguarda gli attori di successo io apprezzo tutti, ed ovviamente  ho anche delle preferenze, ma direi che non mi ispiro a nessuno… Dico e dirò sempre che dovremmo sempre essere noi stessi.”

Chiara Alivernini

Notizie Correlate

Commenta