Morgan dalla Ventura sulla sua web TV: tra il plagio di Mengoni e il Festival della discordia

Marco Castoldi, in arte Morgan

Parte oggi la web tv targata Simona Ventura. Design che rimanda immediatamente alla nota conduttrice, con oro sberluccicante a più non posso, inizia la sua nuova esperienza con una speciale intervista ad uno dei personaggi più chiacchierati delle ultime settimane, ovvero Marco Castoldi, in arte Morgan. Una chiacchiera molto informale, molto amichevole.

La sua vicenda sanremese ha tenuto altissima l’attenzione pro Festival nelle giornate precedenti la rassegna canora. Ad appena due giorni dalla consacrazione di Valerio Scanu sul palco dell’Ariston, con tutte le polemiche sul televoto, anche il contenuto di questa intervista farà certamente molto parlare.

Siamo con ogni probabilità a casa Castoldi. L’intervista (che potete vedere cliccando sopra questo link) è divisa in due parti: la prima tratta del presunto plagio di Marco Mengoni; la seconda della vicenda Morgan-Sanremo.

Morgan analizza alcune somiglianze tra Credimi ancora ed il pezzo che il leader dei Bluvertigo aveva proposto proprio per Marco durante X-Factor al direttore artistico Rossi che, peraltro, ha curato e cura artisticamente il Re matto. Uguali sarebbero alcune frasi cantate dai cori “perché sì perché no” in ambedue le canzoni. Effettivamente armonia e ritmica sono uguali e il fatto che proprio Rossi abbia rifiutato prima il pezzo e seguito poi Mengoni nella sua esperienza sanremese lascia qualche sospetto. Lasciamo però il compito di verificare l’effettivo plagio a voci più esperte del campo. Castoldi rivendica solo la necessità di venire inserito tra gli autori del brano.

Nell’altra parte dell’intervista Morgan confida: “Ho mandato una lettera a tutti i quotidiani molto breve e precisa che hanno riportato integralmente tutti che era: il vero scandalo non sono io, il vero scandalo siete voi”. E aggiunge: “Loro hanno fatto il lancio di Sanremo su di me, parliamoci chiaro”.
Parla poi della sua musica, del suo contratto con la Sony con cui “purtroppo” ha un contratto. “Vogliono possedere gli artisti e poi non ci sanno cosa fare. Loro vogliono i burattini, non gli artisti”. Sull’uscita del suo album non rivela nulla, dice che dipende anche da lui, ma che al momento non gliene frega nulla.

Valeria Panzeri