NO AL DOPING!

KOROIBOS, L’ATLETA DI LUSSINO
Di Gennaro Francione
Con
Stefano Guerriero: Koroibos
Paolo Perelli: Pittaco
Rossana Bellizzi: Callipatera
Lorena Coppola e Marina Mueller: le danzatrici
Scene: la bottega dell’immaginario
Costumi: Adriana Ieva
Tecnico luci e suoni: Luca Tabacco
Musiche: Goran Bregovic (tratte da “Edeleuzi”)
Regia: Paolo Perelli

Debutta ieri presso l’Art Gallery Tefenua (Ostia Antica) lo spettacolo di Gennaro Francione dal titolo : “Koroibos, l’atleta di Lussino”, che tratta in chiave antica il tema –attualissimo- del doping. Nella pièce l’atleta Koroibos esprime i peggiori vizi della Grecia di un tempo, che sono anche i vizi di oggi, e in cui la figura dell’atleta (che in quell’epoca come in questa era anche uno “show man”, in un certo senso) è totalmente inglobata e succube di un più grande Sistema. Grazie alla vittoria al Pentatlon (le 5 discipline olimpioniche) Koroibos può dunque aspirare alla carica di magistrato, allo stesso modo in cui a Valentino Rossi è stata riconosciuta la laurea ad honorem. Allora come ora, infatti, il primeggiare in una disciplina dava accesso ad onori e cariche (anche le più alte cariche politiche).
Toccante e realistica l’interpretazione del protagonista, Stefano Guerriero, attore nonché ex-atleta, sul quale il ruolo dell’Atleta di Lussino sembra cucito addosso.

Chiara Alivernini