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“Amici” resoconto puntata (23-02-2010 prima parte). Cambio strategia: Stefano racconta il suo passato da fruttivendolo

Al termine della scorsa puntata serale, tra i Bianchi regna lo sconforto. I ragazzi sono amareggiati a causa delle due sfide perse ma soprattutto non si capacitano di come il pubblico possa non apprezzare il loro comportamento.


I reduci della squadra sono convinti che il pubblico non li capisca e decida invece di premiare gli avversari. Pier Davide soprattutto, di ritorno nella casetta, ha perso contemporaneamente un membro del team e la sua fidanzata e il suo umore non è dei migliori: “Non sono arrabbiato, sono solo triste. Dovessi sfogarmi ora con chi dovrei farlo? Doveva andare così”.

Anche il ballerino Stefano non nasconde il dispiacere per l’esito della serata e per la percezione che da casa si ha dei Bianchi: “Non lo so, noi abbiamo fatto quello che facciamo sempre. Ci dobbiamo porre qualche domanda certo, ma sensi di colpa non ne abbiamo. Non abbiamo fatto niente di male per meritare questo”. Il ragazzo è convinto che gli avversari siano stati premiati per il loro atteggiamento finto buonista a cui il pubblico finora ha creduto; eppure crede che le cose potrebbero iniziare presto a cambiare: “Quando sei paraculo butti fumo negli occhi della gente. Il nostro ragionamento ora potrebbe pagare. Certo ora loro sono cinque e noi tre”. Quello che non si capisce è come le cose dovrebbero cambiare. Ovvero, l’atteggiamento dei Blu, studiato a tavolino o meno, è stato finora premiante e quindi è presumibile che i ragazzi lo porteranno avanti.

La possibilità è piuttosto che i Bianchi decidano di copiare gli avversari alla ricerca del consenso: è questo quello che Stefano pare voler fare quando inizia a tirare fuori aspetti della sua vita finora taciuti: “Io prima di venire qua mi alzavo alle cinque per andare a vendere la frutta. Mattina al mercato, poi le consegne, ma non ne ho mai parlato. Ho fatto il fruttivendolo per un anno, dalle cinque del mattino al pomeriggio, poi mangiavo e andavo a danza”.