Home Spettacolo

“Amici” resoconto puntata (23-02-2010 seconda parte). Per tutte le volte che…l’amore non conosce ragioni!

CONDIVIDI

 

La serata è stata ricca di eventi per Pier Davide Carone. Il ragazzo ha fatto un bel giro sulle montagne russe delle emozioni: dalla vetta della gioia per il suo brano vincitore a Sanremo alla tristezza per l’eliminazione della fidanzata e il litigio con l’insegnante Celentano.

Io scrivo canzoni che rispecchiano quello che sono. Non posso privilegiare il mio mestiere, per quanto sia importane, rispetto alla mia fidanzata, sennò a chi la vado a raccontare! Se devo fare come dice Platinette allora devo cambiare i testi delle mie canzoni”. Il cantautore ripete in casetta il pensiero già espresso in puntata. La sua coerenza è disarmante: chi scrive e canta l’amore, non può anteporre il sentimento a niente, nemmeno ad Amici. “Ho sempre pensato che la gente ascoltasse il testo e applaudisse quello, ma quando dico le stesse parole parlando e non cantando mi becco i buh del pubblico”.

Il dispiacere del ragazzo tuttavia non era stato così evidente in puntata, dove le sue parole, soprattutto nei confronti di Alessandra Celentano,  erano apparse tutto fuorchè scuse per i toni eccessivi usati in settimana. Ora Pier Davide fa chiarezza e chiede di poter parlare con l’insegnate a telecamere spente: “Io non penso che stia qui per il suo albero genealogico. Però non c’era cosa più falsa che scusarmi in puntata in diretta. Dobbiamo essere io lei e i nostro occhi. So che ho sbagliato ma sono stragiustificabile. Io non posso vede la persona che amo piangere per cinque mesi”.

Pier Davide è preoccupato per il fatto che la gente possa pensare che lui abbia voluto buttare fuori dalla scuola Michele, e ripete che si sarebbe messo in sfida anche se non fosse stato amato dalla commissione. Ma ancor di più si preoccupa per quello che suo padre potrebbe pensare di lui: “starà pensando che sto facendo il Grande Fratello. Io fino a che l’ho potuto tenere nascosto l’ho fatto. Infatti finché stavo al residence nessuno lo sapeva ma ora è normale che si sia saputo, ma chissà che pensa”.