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Banca d’Italia o Banca di Opposizione? Polemica su Calderoli

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Tutto è partito con la consueta e preventivabile guerra di cifre. A seguito del cosiddetto ‘scudo fiscale’, provvedimento che al momento della sua approvazione aveva suscitato forti polemiche, il 29 Dicembre scorso  il Tesoro aveva offerto una prima stima della mole di capitali rientrata nel nostro paesi con relativi benefici per i conti pubblici. Ebbene la percentuale di rimpatri “effettivi” sui capitali sanati dal provvedimento, in parole semplici la somma di denaro realmente tornata in Italia, sarebbe stata del 98%, praticamente la quasi totalità. Tuttavia i dati diffusi nei giorni scorsi dalla Banca d’Italia, basati sulle statistiche delle banche intermediarie, dipingono una realtà ben diversa, secondo cui la percentuale sarebbe più che dimezzata, assestandosi su valori attorno al 40%, per la precisione 35 iliardi su 85 totali.

Dove si colloca la verità? Indipendentemente dalla risposta il ministro per la Semplificazione Amministrativa Roberto Calderoli sceglie l’intervento a gamba tesa, accusando Bankitalia di essere in realtà “Banca di Opposizione“. Battuta che ha ovviamente sollevato un prevedibile vespaio di polemiche, a partire dai sindacati Falbi – Confsal e Fiba – Cisl, a cui aderisce una cospicua fetta dei dipendenti della Banca d’Italia. La replica infatti, affidata ad una nota, difende la competenza e serietà di tutti i dipendenti ed esprime preoccupazione per un presunto “tentativo di asservimento” che andrebbe a danno di Via Nazionale, ma soprattutto del Paese. Tornando alle cifre, il motivo del contendere sarebbero i cosiddetti “rimpatri giuridici”, che riescono per ragioni tecniche a rientrare nel provvedimento ma non sono nel concreto destinati a varcare i confini italiani.

Ovvie le ripercussioni sul piano politico. Enrico Letta, vicesegretario del Pd, chiede una rapida ed esplicita smentita, o almeno presa di distanza da parte del Governo. In particolare preoccupa la difesa della figura del governatore Mario Draghi, in odore di candidatura alla guida della Banca Centrale Europea e che quindi non può subire una tale delegittimazione in patria. Altra preoccupazione, sollevata da Raffaella Cascioli su Europa, è sollevata dal mancato vincolo delle somme recuperate  su investimenti produttivi, come invece era stato sbandierato all’atto della presentazione della norma.

Alberto Martinelli

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