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La crescita di Beni Stabili

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Buone notizie dalla Francia per Beni Stabili. Sull’onda dei risultati del 2009 e della conseguente distribuzione del dividendo legata al socio di controllo Foncière des Regions infatti si aprono per il gruppo italiano guidato dall’Amministratore Delegato Aldo Mazzocco diverse prospettive interessanti. Per la cronaca sembra che  il gruppo francese proporrà all’assemblea dei soci un dividendo basato su 3,3 Euro in contanti e 6 azioni Beni Stabili, proprio al fine di alleggerire la propria posizione di controllo.

Ieri mattina, a seguito della citata distribuzione del dividendo, avvenuta quindi oltre che in contanti anche in azioni (si parla complessivamente di un pacchetto del 13,5%), il titolo di Beni Stabili è infatti salito rapidamente del 7%, seguendo certo un generale trend positivo dei titoli immobiliari, ma con proporzioni decisamente maggiori. L’importanza di questa decisione è comunque soprattutto nel fatto che la quota di Foncière des Regions scende in questo modo in maniera drastica dal 68% iniziale, avvicinandosi a quel 51% quota decisiva per poter rientrare nello status di Siiq (Società di Investimento Immobiliare Quotata). Il vantaggio per il gruppo sarebbe soprattutto di natura fiscale, con particolare riferimento alle tasse sui canoni di locazione e sul capital gain sulle plusvalenze derivate dalle vendite. Il risparmio previsto sarebbe calcolabile attorno ai 20 milioni di Euro l’anno, permesso dall’adozione in Italia di regimi agevolati per società immobiliari dentro determinati parametri, come del resto avviene già in Francia e in Germania. 

Due sono le uniche perplessità restanti. Innanzitutto il rischio di overhang, vale a dire di un’eccessiva presenza di offerta sul mercato, nel caso che una cospicua parte degli azionisti di Foncière des Regions decida di vendere le azioni ricevute. Poi le modalità di cessione del restante 1,5% necessario per raggiungere l’agognata quota 51%.

Alberto Martinelli