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Fiorentina-Milan probabili formazioni

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Domani sera recupero di campionato scendono in campo Fiorentina e Milan. La gara non si era giocata  per motivi di maltempo o per lo meno questa fu la scusa. Ricordiamo infatti che lo stadio di Firenze era in buonissime condizioni nonostante il maltempo, la neve in particolare, ma il sindaco decise di non prendersi nessun tipo di responsabilità e la gara saltò.

Indisponibili: Antonini, Mancini, Onyewu, Seedorf, Zambrotta.
Non convocati: Adiyiah, Kaladze.

La formazione dovrebbe essere:

MILAN (4-3-2-1) Abbiati; Abate, Nesta, Thiago Silva, Bonera; Gattuso, Pirlo, Ambrosini; Pato, Borriello, Ronaldinho.

A disposizione:  Dida, Favalli, Jankulovski, Oddo, Beckham, Flaminì, Huntelaar, Inzaghi.

Leonardo sceglie quindi di riconfermare il portiere italiano Abbiati lasciando in panchina Dida. Bonera dovrebbe essere preferito a favalli vista la buona prestazione di domenica sera contro il Bari.

Prandelli invece dovrebbe mandare in campo:

FIORENTINA (4-2-3-1) Frey; Comotto, Felipe, Kroldrup, Pasqual; Montolivo, Donadel; Marchionni, Jovetic, Vargas; Gilardino.   A disposizione Avramov, Natali, Gobbi, De Silvestri, Bolatti, Carraro, Ljajic, Keirrison.

Ecco le dichiarazioni del tecnico fiorentino: “Seguo la logica del recupero dei giocatori: devo capire chi potrà essere della gara e chi no. Per Montolivo e Vargas sarà decisiva la verifica di oggi. Mi è impossibile dare la formazione. In campionato non lo faccio mai, perché non si devono dare vantaggi agli avversari. Zanetti ha fatto bene con il Livorno, gli esami del giorno dopo hanno dato esiti positivi. Avremo bisogno di lui dall’inizio, ma decideremo insieme.”

Parla anche del tecnico avversario: “Ha dato un’impronta di gioco e serenità all’ambiente: a me sembra che stia facendo molto bene, mi piace. Ha una forte personalità e non la fa pesare. Stimo il suo equilibrio e il suo buonsenso.”

Su Ronaldinho: “ E’ tornato un atleta vero. Pericolosissimo nell’uno contro uno, verticalizza come nessun altro al mondo. Dunque, massima attenzione.”

 

Filomena Procopio