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Caldoro apre al nucleare

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“Bisogna valutare l’opportunità dell’energia nucleare per due motivi: è una scelta strategica ed europea, in più non dobbiamo trascurare che ci sono delle centrali dislocate intorno alle Alpi e quindi non siamo esenti da rischi“. Così, in un incontro nella sede dell’Unione degli industriali di Napoli, l’aspirante governatore della Campania, Stefano Caldoro, apre all’opzione del nucleare.

Non si può bocciare il nucleare per ragioni politiche ed ideologiche – ha ribadito il candidato di centrodestra – E’ una questione diversa verificare se la Campania sia idonea, per motivi strutturali o sismici, ad ospitare o meno una centrale nucleare. Una valutazione che faranno gli esperti. Noi comperiamo energia nucleare, in particolare dalla Francia – ha continuato Caldoro – ed i rischi che corriamo sono uguali, però i costi sono maggiori“.

Ma il nucleare non è stato l’unico tema affrontato da Caldoro che, al cospetto degli industriali di Napoli, è tornato anche oggi a parlare della “linea giustizialista” della campagna elettorale condotta dal suo sfidante, Vincenzo De Luca. “È Di Pietro che l’ha costretto – ha detto l’aspirante presidente della Campania – Gli ha detto di non fare le primarie altrimenti non l’avrebbe votato, il candidato l’ha scelto lui, al suo congresso, a Roma e non a Napoli e poi si dice “Scendiamo in campo per evitare che la Campania cada in mano ai casalesi””.

“Poi purtroppo si scopre – ha rincarato Caldoro – che le infiltrazioni della malavita ci sono anche nel Comune di Salerno ed è denunciato da Pd e non da noi. Noi siamo garantisti e sono sicuro che non c’entra niente De Luca così come Cosentino. Entrambi, chi inquisito e chi sospettato, sono estranei a queste cose. Seguire la linea giustizialista di Di Pietro – ha continuato Caldoro – significa che è sua la campagna elettorale e non di De Luca”.

Nel corso dela suo appassionato intervento, il candidato del Pdl si è quindi rivolto direttamente agli industriali “bastonati dal malgoverno“. “Arricchitevi – è stato l’invito finale di Caldoro – anche perché il malgoverno di questi ultimi anni vi ha praticamente messo in ginocchio”. 

Maria Saporito