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Cure palliative per i bambini malati, a Marzo la legge

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E’ un vero e proprio elogio quello di Gianni Letta all’imminente legge sulle cure palliative per i bambini malati di tumore: “Sono orgoglioso che, come gli altri Paesi d’Europa, l’Italia stia varando una nuova legge sulle cure palliative. Ma sono ancora piu’ orgoglioso che il nostro Paese sara’ il primo in Europa a sancire la specificita’ pediatrica nell’ambito delle cure palliative e della terapia del dolore”.

Ed infatti è così: non esiste in Europa un paese che diversifichi e disciplini legislativamente le terapie del dolore per gli adulti e per i bambini. In terza lettura alla Camera il ddl 1171, che regolerà, a breve, i canoni delle cure palliative in ambito pediatrico è stato accolto dalla totalità del mondo politico a braccia aperte.

La notizia è stata data ad un convegno organizzato dalla “Fondazione Mareullza Lefebvre D’ovidio”; la legge che sicuramente verrà approvata entro l’anno, ma che potrebbe entrare in vigore anche il mese prossimo si occuperà anche di dare delle norme chiare ed efficaci per quanto riguarda la parte economica del problema.

Dati alla mano, una percentuale tra il 60 e il 90% di bambini malati ( circa 12 000 casi l’anno)  resta, praticamente per tutto il tempo della durata della malattia, in ospedale; questa pratica  causa un aumento dei costi che risulta essere insostenbile per la sanità italiana. E’ ovvio che non essendoci mai stata altra soluzione fino ad ora si è agito in questo modo, ma a fronte di un costo attuale di 650 milioni di euro l’anno, la possibilità di somministrare le cure ai bimbi affetti da patologie tumorali direttamente a casa loro, permetterebbe un risparmio di ben 90 milioni di euro, senza contare l’indiscutibile beneficio psicologico sul quale  i piccoli pazienti potrebbero contare. Nonostante la malattia infatti, va da sè che vivere a casa è tutt’altra cosa rispetto ad un letto di ospedale, anche il migliore, letto in cui ad oggi i bambini in cura passano 1, 6 milioni di giorni all’anno dei quali, e 580 000 in terapia intensiva.

Il Ministro della salute Ferruccio Fazio ha così commenato “Grande impegno è stato speso dal ministero della Salute su questo disegno di legge che permetterà al nostro Paese di dar prova di grande impegno civile“. Lo stessao Fazio ha poi fatto appello alle regioni, chiedendo loro di impegnarsi al massimo per rendere operativo il progetto nel minor tempo possibile.

A.S.