Home Cultura Eastwood: “il mio posto oggi è dietro la telecamera”

Eastwood: “il mio posto oggi è dietro la telecamera”

Alla soglia degli 80 anni (che compirà il 31 maggio) e giunto al nono film da regista, Clint Eastwood presenta  il suo ultimo lavoro Invictus, nelle sale dal 26 febbraio. “Spero che questo film sia una fonte di ispirazione per le persone” , ha detto a proposito della figura del presidente del Sud Africa.  “Ho cercato di raccontare Nelson Mandela attraverso i suoi conflitti interiori. Oggi abbiamo bisogno di leader come lui, che ci spingano a diventare migliori”.

La pellicola, tratta dal romanzo The Human Factor: Nelson Mandela and the Game that Changed the World di John Carlin, ha come tema principale la pace raggiunta tra bianchi e neri grazie alle mediazione di Mandela. Una mediazione che si rivela fondamentale anche in un altro campo, quello sportivo. Il  Sudafrica, infatti, riesce a vincere il mondiale di Rugby nel 1995 e sulla scena internazionale ritornano gli Springboks, la nazionale sudafricana bandita dai campi di tutto il mondo a causa dell’apartheid.

Dopo il capolavoro Gran Torino, Eastwood ha dichiarato che non avrebbe più recitato. “Sono pochi i copioni per un attore della mia età. E poi, sono troppo impegnato con la regia per trovare tempo per la recitazione: oggi il mio posto è dietro la telecamera. Inoltre mi piacerebbe lasciare le scene quando sono ancora famoso: non voglio essere come un pugile che si attarda sul ring finché non è più in grado di dare il meglio. E poi, ho imparato da mia madre che quando cominci a non divertirti più, è il momento giusto per fermarti”.

A proposito del suo segreto della longevità dice: “Il segreto della longevità consiste nel cambiare costantemente, nel cercare nuove sfide da superare. Penso di poter offrire di più come regista adesso di quando avevo 40, 50 o 60 anni” e rivela il suo elisir di giovinezza: “La genetica mi ha aiutato. Mia madre è morta a 97 anni. Mio padre mi ha sempre detto che lavorare e tenersi impegnati aiuta a mantenersi giovani, a conservare una mente attiva. E io, ho sempre fatto tesoro di questo insegnamento”.

Eastwood ha anche confessato di non voler festeggiare gli 80 anni: “Dopo i 70 anni succedono molte cose. Una di queste è che smetti di festeggiare i compleanni. L’ho proibito a mia moglie: mi raccomando, nessuna sorpresa!”.


Claudia Fiume