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Fini agli studenti: oggi si fa politica per carriera

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Il presidente della Camera, Gianfranco Fini ha oggi incontrato gli studenti della Rui (Residenza universitaria internazionale) dell’Eur a Roma. Un’occasione per affrontare i temi scottanti della cronaca di questi giorni che conducono a una profonda riflessione sulla politica. “Il tema della trasparenza e della legalità nella pubblica amministrazione – ha esordito Fini – deve farci riflettere sul fatto che oggi chi si avvicina alla politica non lo fa col senso della missione ma per carriera“.

Io sono un politico di professione – ha subito ammesso il presidente della Camera – quindi non ce l’avrò mai con la politica come professione, ma la politica non è carriera bensì impegno civile verso l’altro. Oggi il problema è il meccanismo di selezione della classe dirigente. Fino a ieri – ha ricordato l’ex leader di An – c’era una sorta di cursus honorum. Nessuno ha nostalgia del comitato centrale, ma credo che bisogna pensare a forme di partecipazione e di selezione della classe dirigente diverse”.

La terza carica dello Stato ha quindi riconosciuto la necessità di avviare una “revisione” dall’alto della “macchina” politica, in modo da incoraggiare un percorso nuovo, all’insegna dell’impegno e della trasparenza. Non solo. Nel corso dell’incontro con gli studenti di Roma, Gianfranco Fini ha anche affrontato il tema relativo alla possibilità di modificare il nostro sistema elettorale. “C’è superficialità in chi chiede il ritorno delle preferenze – ha detto – anche se non ci possiamo tenere la legge che c’è perché solo cinque o sei, tra cui anche io, decidono chi deve essere eletto. Dipendesse solo da me – ha concluso il presidente della Camera – tornerei alla breve esperienza del collegio uninominale che crea un rapporto più stretto con gli elettori”.

Maria Saporito