Home Esteri: Ultime notizie dal Mondo

Las Malvinas son argentinas? L’Argentina rivuole le Falkland

CONDIVIDI

L’attuale vertice dei Paesi caraibici e sudamericani che si sta svolgendo Cancun ci riporta indietro nel tempo. I fantastici anni ’80 sono stati densi di eventi epocali e di crisi internazionali, ad esempio lo scontro tra Argentina e Gran Bretagna per la sovranità delle isole Falkland (per gli inglesi) o Malvinas (per gli argentini).

La presidente argentina Cristina Fernández Kirchner ha raccolto il sostegno dei rappresentanti convenuti per il summit in Messico alla richiesta di ottenere la sovranità sulle acque dell’arcipelago nell’Atlantico. Hugo Chavez è stato tra i primi a schierarsi contro gli “imperialisti” stranieri, ma la protesta argentina si farà sentire anche all’ONU.

Cristina Kirchner

 

Per fortuna, questa volta il governo argentino fa un aperto riferimento al diritto internazionale, non a operazioni militari. Forse il ricordo della reazione di Margaret Thatcher alla roboante dichiarazione del generale Galtieri “¡Las Malvinas son argentinas!” sconsiglia un remake del colpo di mano del 1982, quando l’effimera occupazione argentina fu seguita dalla reazione britannica che riportò le isole sotto la sovranità inglese, iniziata nel lontano 1833.
Due mesi di guerra e un migliaio di morti che restano nella memoria degli abitanti locali che non vogliono un altro conflitto.

Ma qual è l’oggetto del contenere? Non semplice spirito patriottico, ma concreti interessi economici legati ai giacimenti di petrolio nell’Oceano Atlantico. Si è diffusa la notizia che una società britannica, la Desire Petroleum, voglia effettuare dei sondaggi nella zona delle isole Falkland.

Per questo il governo argentino ha avvisato che le navi che andranno alle Malvinas dovranno prima ottenere un’autorizzazione; al contrario il Ministero degli Esteri britannico ha precisato che se sulle acque territoriali argentine si rispettano le direttive di Buenos Aires, sulle Falkland il discorso non vale.

Gordon Brown ha negato che siano stati mandati rinforzi al contingente militare che presidia le isole, tuttavia c’è un elemento che spinge a monitorare con attenzione la vicenda.

Come Margaret Thatcher allora, anche Cristina Fernández Kirchner e Gordon Brown attraversano un periodo difficile dal punto di vista politico. È auspicabile che ciò non porti i due governi a strumentalizzare la politica estera ad “uso interno”.

L. Denaro