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Lindsay Lohan è rinata: “Sono uscita dal tunnel”

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In un’ intervista verità che, a tutto tondo ha toccato gli aspetti più colorati e burrascosi della sua vita, l’ attrice, modella e cantante statunitense Lindsay Lohan si confessa a 360°, questa volta senza timori reverenziali, concedendo al tabloid britannico The Sun, un ampio eminuzioso punto della situazione e di come la sua esistenza sia virata in un binario giusto.

L’ eclettica Lindsay non ha mai nascosto la turbolenza degli ultimi anni che l’ hanno portata ad una dura emarginazione da tutto e da tutti, famigliari compresi e le hanno fatto naufragare molti invitanti progetti lavorativi, ma questo lungo ed indaginoso lasso di tempo le ha permesso di riassestare la sua vita e riacquistare la perduta indipendenza, oltre che il rispetto e l’ autostima, essenziali nel processo di recupero.

La sua carriera è iniziata da giovanissima, esordendo come piccola e bellissima testimonial per la Ford Models a soli tre anni; le lentiggini sul naso, i capelli rosso fuoco e gli occhi verde brillante l’ hanno fatta notare e da lì a poco sono arrivati numerosissime proposte per spot pubblicitari e la conquista delle copertine dei settimanali di moda più importanti. Come spesso succede, il successo è diventato una voragine e Lindsay si è smarrita, iniziando la terribile pratica del drogarsi e facendo sistematicamente uso di alcool e cocaina.

Sostiene che è stato un brutto contraccolpo anche l’ allontanamento del padre, il signor Lohan spaventato dallo smodato stile di vita della figlia, ma entrare in terapia e l’ ausilio dei centri per la disintossicazione sono risultati determinanti perchè Lindsay ritornasse a vivere:

“Ho abusato troppo di sostanze e non era la risposta ai miei problemi. Ho provato a mascherare i miei problemi con alcol, cocaina e altre sostanze. Ora sto vivendo un periodo in cui non ho bisogno di usare niente e sento le emozioni perché ne ho voglia. Ho commesso degli errori terribili ma ho anche imparato da questi errori. Probabilmente questa cosa mi ha salvato la vita. La prima volta che mi sono ricoverata in rehab era perché avevo preso dell’Ambien. È un sonnifero ma può anche avere effetti allucinogeni. Ho aperto l’acqua della vasca, mi sono addormentata per terra e l’acqua è traboccata. Quando mi sono svegliata avevo così paura che ho chiamato la mia terapista e le ho detto: Posso andare da qualche parte per un mese? Sto frequentando delle brutte persone e ho bisogno di pensare un po’ a me stessa”.

Gionata Cerchiara