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Sanremo ed Ughi: la vittoria dei peggiori ed il festival della falsa democrazia

 

Dure ma che fanno riflettere le parole del violinista Uto Ughi, che riferisce come “con la musica in Italia siamo a livelli di terzo mondo, dal momento che a Sanremo hanno vinto i peggiori.” Il celebre musicista riferisce come gli è bastato vedere solo dieci minuti del festival per capirne il livello musicale spaventoso, e annuncia la sua opinione a Sassari durante la conferenza stampa di presentazione della stagione concertistica 2010, la quale verrà questa sera stessa aperta con un concerto del violinista di Busto Arsizio.

Ughi parla, riguardo al festival e soprattutto al sistema del televoto che ha deciso l’esito di Sanremo, di “falsa democrazia” aggiungendo il suo apprezzamento sulla contestazione dei risultati ad opera dei membri dell’orchestra. Il violinista ha inoltre evidenziato “la decadenza della cultura in Italia, Paese in grosse difficoltà, per non parlare poi della gestione clientelare dei teatri“. Permangono comunque, secondo la sua opinione, alcune oasi positive come Sassari , di cui ha qualificato “di primissimo ordine” il cartellone della stagione concertistica di quest’anno.

Questa sera il violinista Uto Ughi si esibirà suonando al Teatro Verdi pezzi tra i quali spiccano alcuni di Beethoven, Paganini e Saint-Saens e con l’accompagnamento al pianoforte del maestro Alessandro Specchi; la rassegna continuerà il 3 marzo, di mercoledì,  con la presenza dell’orchestra d’archi Salzburg Chamber Soloist sempre al teatro Verdi.

Il 30 marzo invece il pianista Enrico Pieranunzi eseguirà le musiche di Scarlatti nella sala concerti del conservatorio della città mentre il 12 aprile, nel quadro dell’appuntamento conclusivo,si assisterà sempre al Verdi all’esibizione degli archi dei Berliner Philharmoniker.

La rassegna che è stata curata dalla Cooperativa Teatro e Musica di Sassari è stata proposta ed illustrata dal sindaco Gianfranco Ganau insieme ad Angela Mameli, assessore alla Cultura, al Palazzo Ducale.

Rossella Lalli