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Sicilia e Campania insieme in “Le città del mediterraneo”

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“Assieme alla Campania saremo protagonisti di un festival dalla concezione veramente innovativa. Da giugno a settembre, in dieci posti diversi della Sicilia, ospiteremo venti musei di arte contemporanea del mediterraneo che esporranno le loro opere. La Sicilia per tre mesi diventerà il punto di riferimento di migliaia di appassionati che verranno nella nostra isola per ammirare capolavori unici e per visitare una terra da sempre simbolo di accoglienza e ricca di bellezze naturali, uniche al mondo. Nei prossimi mesi, e nel corso del progetto, siamo convinti che la Sicilia avrà una centralità non solo geografica e culturale ma anche turistica“.

A parlare è Raffaele Lombardo, presidente della Regione Siciliana che, insieme al presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino, ha illustrato, a Palazzo d’Orleans a Palermo, i dettagli del progetto che coinvolgerà le due regioni del sud dal 2010 al 2012, in alcune delle principali città del bacino del Mediterreneo.

L’iniziativa è promossa dal Ministero dello Sviluppo Economico e del Ministero degli Esteri, che ha deciso di affidare al Museo d’Arte Contemporanea della Sicilia, Palazzo Riso (Palermo) e alla Fondazione Campania dei Festival la gestione progettuale e operativa de “Le città del mediterraneo”. L’obiettivo è favorire l’interscambio e il dialogo con i paesi che si affacciano sulle sponde nord e sud del Mediterraneo: Marocco, Libano, Siria, Tunisia, Algeria, Egitto, Spagna, Grecia, Turchia.

Se in Sicilia si svolgeranno 20 mostre in altrettante città, in Campania i progetti culturali sono 10 e riguardano il teatro. “Il 6 marzo a Napoli – interviene Bassolino – assieme al presidente Lombardo, incontreremo i rappresentanti delle città che si affacciano nel Mediterraneo. Metteremo assieme due esperienze importanti,da una parte il teatro con la Fondazione Campania dei Festival, dall’’altra la Sicilia con Riso e con la Fondazione Puglisi Cosentino con l’arte contemporanea. Questi due grandi pilastri daranno vita a una serie di iniziative culturali, nella certezza che la cultura è il veicolo più importante di dialogo e di confronto, all’insegna di un’identità comune, delle più importanti realtà del mezzogiorno”.

Claudia Fiume