Aggredito a Palermo da ignoti il penalista Fragalà: è grave

Palermo, 24 febbraio. Enzo Fragalà, avvocato penalista di grido a Palermo, ed ex parlamentare di An, è stato aggredito ieri sera a colpi di bastone da un uomo per ora non identificato all’uscita del suo studio legale in piazza Vittorio Emanuele Orlando, di fronte al Palazzo di Giustizia del capoluogo siciliano.

L’aggressore ha continuato ad infierire sul corpo del legale caduto in terra, arrestandosi solo con il sopraggiungere dell’allarme dato da due testimoni che a gran voce hanno urlato vedendo l’accaduto. Riverso a terra in una pozza di sangue e privo di conoscenza, è stato poi portato in ospedale, al Civico, da un suo collega. Si trova ora ricoverato in condizioni disperate. Sull’accaduto indagano i carabinieri.

Fragalà è stato aggredito alle spalle, secondo i testimoni, da un uomo che aveva indosso un giubbotto. L’aggressore è poi fuggito di fronte alle urla dei due passanti in direzione di via Volturno, dove è scomparso, evidentemente atteso da un complice, probabilmente per dileguarsi fuggendo a bordo di una moto.

L’avvocato, trasportato privo di conoscenza, secondo quanto riferito dai medici dell’Ospedale Civico, è giunto in coma nel reparto di neurochirurgia. I medici gli hanno riscontrato un trauma cranico e lo hanno sottoposto ad un intervento chirurgico, a seguito della vasta emorragia cerebrale provocata dai colpi ricevuti al cranio. Per questo motivo le sue condizioni cliniche sono  state definite “disperate” dagli specialisti al lavoro.

Colleghi, amici e familiari, ricevuta la notizia dell’accaduto, si sono subito riversati in gran numero davanti all’ingresso del Pronto Soccorso dell’Ospedale Civico di Palermo, in attesa di notizie sulle sorti di Enzo Fragalà. Tra i primi ad arrivare, anche il sindaco di Palermo Diego Cammarata.

Secondo gli inquirenti il movente dell’aggressione è ancora oscuro. Si presume possa trattarsi di motivi legati alla professione dell’avvocato, oppure alla sua attività politica. Fragalà è attualmente consigliere comunale. Nel periodo in cui era stato parlamentare, ha rivestito numerosi incarichi di alto livello: è stato componente della Commissione Giustizia della Camera dei Deputati, membro della Commissione Stragi, e capogruppo di An della Commissione parlamentare d’inchiesta sul dossier Mitrokhin.

Le indagini dei Carabinieri sono coordinate dal pm Nino Di Matteo. Si sta procedendo all’interrogatorio dei due testimoni oculari dell’agguato, cittadini palermitani dimostratisi oltremodo civili ed armati di quel buon senso che è facile veder scemare in tempi duri. Inoltre, saranno sentiti anche i colleghi avvocati soci dello studio di Fragalà, per cercare di risalire alle ragioni possibili di quanto avvenuto.

Gli investigatori starebbero cercando di verificare se in questo periodo il penalista avesse avuto contrasti con qualcuno a motivo di qualche causa giudiziaria fra quelle a cui stava lavorando. Ipotesi privilegiata, quella di quest’ultima pista, in quanto il movente politico riporta soprattutto agli incarichi svolti in un periodo passato che, seppur non molto lontano, non sembra poter suscitare attualmente fastidi dal punto di vista pratico agli interessi di qualcuno.

Sandra Korshenrich