Alcool: è Assobirra a guidare la prevenzione

E’ sicuramente uno dei problemi più pressanti che riguardano i giovani italiani da qualche anno a questa parte. Stiamo parlando dell’alcool, fenomeno sempre più diffuso (anche se, è bene dirlo, un’ indagine Ispad del 2007 pone l’Italia al ventesimo posto su 35 paesi analizzati per diffusione del problema) specie sotto i 17 anni. Fattori di preoccupazione sono soprattutto le nuove abitudini in via di diffusione, quali il bere in poche occasioni, ma bere molto (in gergo ‘binge drinking’), il bere fuori pasto ed avere come unica finalità della bevuta lo stato di ebbrezza e non un reale piacere gustativo. 

Risalta quindi in questo quadro un’iniziativa promossa da Assobirra, l’associazione degli industriali del settore, che è riuscita a coinvolgere diverse competenze e personalità, da Umberto Veronesi, a Costantino Cipolla (Direttore della Scuola di Psicologia dell’Univesità di Bologna), da Andea Balbi, Direttore del Dipartimento di Salute Mentale di Roma ad Amadeus, chiamato come testimonial, passando per medici di famiglia come Claudio Cricelli. Al di là dei consueti slogan in stile “bevi responsabilmente”, tanto inflazionati quanto probabilmete totalmente inefficaci e incapaci di giungere all’orecchio dei destinatari, colpisce in particolare l’iniziativa denominata “Le parole per dirlo”. Alla base vi è la considerazione, suffragata da ricerche mirate effettuate nelle scuole con la collaborazione di Doxa e Osservatorio permanente Giovani e Alcool, che fulcro del problema sia una carenza di comunicazione e di interlocutori validi su cui i giovani possano riversare curiosità ed esperienze a riguardo. E, non senza sorprese, si scopre che  interlocutori privilegiati per i ragazzi sarebbero proprio i genitori, prima ancora di amici, scuola o medici.

Via dunque all’operazione – comunicazione tra ragazzi ed adulti, nel sempre valido campo neutro di internet.  Sul sito www.leparoleperdirlo.com si trovano tre aree: area figli, area genitori e area dialogo,con diversi spunti di riflessione dai vari punti di vista,  e ovviamente  concepite anche come spazio interattivo di discussione aperto anche alle risposte e agli interventi degli esperti. Buon dialogo a tutti.

 Alberto Martinelli