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“Amici” resoconto puntata (24-02-2010 terza parte). Il talento di Matteo per il ciclimo

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Finalmente vediamo una forte reazione da parte di Matteo. Il ragazzo però pare confermare sempre più le illazioni dei ragazzi, Bianchi e Blu senza distinzioni: il ragazzo è certo del suo primo posto e lo sventola come arma contro gli avversari…ma non era lui che fino a cinque minuti fa parlava di stima e talento?

Quella è solo fifa. Nominami. Voglio vedere se capitano in sfida con me come. L’unica arma che si ha quando si ha fifa è infangare gli altri. Non ho fifa nominatemi. In staffetta nominatemi in sette puntate mai una volta mi hanno chiamato, io me li sono legati tutti al dito”. Il tenore è spavaldo nel rispondere alle accuse dagli avversari. Si fa forte della sua prima posizione in classifica e li accusa di aver paura di confrontarsi con lui. Ma altro non fa che dare ai Bianchi la conferma che dietro l’aspetto bonario si nasconda un gran calcolatore.

Infatti Stefano è soddisfatto di aver procurato la reazione stizzita del ragazzo: “Questo è Matteo. È la prima volta che dice quello che pensa dopo sei mesi di soap opera. Ognuno si può sentire invincibile e pensare che gli altri hanno fifa. Ma lui tra tutti gli altri è palesemente falso. Il suo atteggiamento è così irritante. Prima sfidi per la stima . Io me ne posso anche andare ma sto apposto con la gente lui no”.

I componenti della squadra replicano all’accusa di non chiamarlo in staffetta per paura: Pier Davide infatti sceglie spesso Loredana, che non è certo facilmente battibile al televoto, ed Emma il più delle volte non può scegliere. Anzi rilanciano: “È lui che ha avuto il coraggio di sfidare Stefanino, proprio per vincere facile contro l’ultimo in classifica”.

Il fastidio verso il tenore insomma pare aumentare col passare dei giorni, ed Emma ci regala un paragone quanto mai calzante (visto che sembra trovare riscontro anche tra i Blu): “Lui potrebbe fare il ciclista. Si parte in squadra. C’è chi ti protegge dalla pioggia e taglia il vento per te. Ma arrivati agli ultimi 100 metri fai la volata e vinci solo tu”.