Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Politica Brunetta Vs Montezemolo: riforme e corruzione

Brunetta Vs Montezemolo: riforme e corruzione

Polemica tra il ministro senza portafoglio per la pubblica amministrazione e l’innovazione Brunetta e il presidente della Fiat Montezemolo. Tutto è nato dalle dichiarazioni di quest’ultimo: “E’ nella riforma dello Stato e delle istituzioni che possiamo vedere una soluzione strutturale al gigantesco problema della corruzione. Fin tanto che l’azione dello Stato non sarà resa più efficiente e trasparente, fin tanto che gli spazi di intermediazione fra la società civile e la cosa pubblica saranno molteplici e confusi, fin tanto che il cittadino non avrà la possibilità di poter contare su una pubblica amministrazione pienamente funzionale e responsabile, le occasioni per il malaffare si sprecheranno”. “Dove lo Stato non funziona”, ha aggiunto il presidente della Fiat, “si afferma inevitabilmente quella società fai da te dove ognuno si sente autorizzato ad arrangiarsi come meglio può e dunque anche attraverso il ricorso alla corruttela…bisogna evitare di pensare che le colpe della corruzione siano tutte nella politica, perché anche in altri settori esistono fenomeni di malaffare che affliggono la nostra vita pubblica. Il compito di una politica alta e responsabile non può che tornare a essere quello delle riforme”.

Pronta la risposta di Brunetta che quasi permalosamente ha dichiarato: “Montezemolo è una persona che stimo, forse è molto impegnato a lavorare nelle sue aziende e non è stato informato sulla mia riforma. Gliela manderò insieme ai piani di implementazione”. Montezemolo ha replicato:”Non si deve sempre vedere nelle opinioni diverse, specie se costruttive, un avversario o una polemica, mai come ora abbiamo bisogno di unità d’intenti. Si prenda atto delle idee diverse senza demonizzare chi le ha”. Sembra che i due abbiano poi fatto pace telefonicamente.

La polemica, apparentemente noiosa e sterile, in realtà porta a galla un problema di fondo importantissimo: sembra che la corruzione sia colpa delle mancate riforme, che queste fantomatiche riforme sarebbero la soluzione per decimare i corruttori e che quindi non bisogna opporsi alla riforma della giustizia. Quando la politica diventa matematica.

Stefano Bernardi