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Calcio, Juventus: Adriano via dal Flamengo ora accostato ai bianconeri

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No Adriano, no Flamengo direbbe l’ attore hollywoodiano George Clooney, conferendo alla sua notissima battuta dello spot un’ accezione tutta calcistica. Eh si, perchè i continui appelli dell’ Imperatore verso club dei massimi campionati europei stanno gettando nello sconforto la massa dei sostenitori del Flamengo, che lo hanno elevato a bandiera indiscussa della squadra rossonera carioca.

Con i suoi 19 gol che hanno permesso al sodalizio rubo-negro di stracciare la concorrenza e vincere lo scorso campionato e la voce grossa che sta tutt’ ora facendo, sempre a suon di deliziose giocate balistiche sotto la rete avversaria, mettono l’ ansia al popolo del Flamengo, quasi rassegnato a perdere il loro beniamino in campo. Ma Adriano Leite Ribeiro non se ne cura e punta avanti, mira ad un ritorno con il botto in Europa, a qualunque o quasi squadra che lo prenda in consegna nella propria formazione.

Potrebbe sembrare un tradimento in piena regola, un voltagabbana verso la società che ha creduto in lui e gli ha consegnato fiduciosa una maglia d’ attaccante, quando l’ esperienza nel vecchio continente, all’ Inter senza tergiversare, si era frantumata in mille cocci ed irrimediabilmente è andata compromessa; stanco, demotivato ed afflitto, il gigante brasiliano fece ritorno in patria come un eroe sconfitto dopo una faticosa spedizione e nel paese sud americano, a casa sua aveva ritrovato vigore e grinta per ergersi nuovamente a brillante capocannoniere.

Prima un sibilo timido ma deciso alla Roma di Rosella Sensi con un impercettibile “Voglio giocare al fianco di Francesco Totti, lui è un grande”, ora un corteggiamento ballerino alla Juventus di Jean-Claude Blanc, quasi a voler sfidare ancora una volta l’ ira di Moratti. Fatto sta che alcuni addetti al mercato bianconero sono attesi in sud America nei prossimi giorni per osservare astri nascenti del calcio giocato più frizzante al mondo, divisi tra Brasile, Uruguay ed Argentina e portare a Torino il successore di Trezeguet e chissà se faranno un pensierino anche sull’ Imperatore, non più giovanissimo ma rinato dall’ esperienza in terra carioca.

Gionata Cerchiara