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Calcio, Mondiali 2010: divampano le polemiche per i ritardi d’ organizzazione

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La sorpresa che suscitò l’ assegnazione, a suo tempo del Mondiale 2010 al Sud Africa fu tanta ed ancora oggi non manca di destare interesse e curiosità, considerato che si tratta della prima ospitata, storica e senza precedenti della kèrmesse di calcio mondiale da parte di un paese del continente africano.

Dopo aver battuto la concorrenza di altre nazioni qualificate e meglio organizzate a ricevere l’ impegnativa manifestazione, tra cui l’ Italia senza mondiale e senza europei dal lontano 1990, i primi quesiti che affollarono la mente della maggior parte degli addetti Fifa, in primis quella del presidente della Federazione del calcio internazionale Joseph Sepp Blatter verterono sui tempi e sulle modalità adottate dal governo sud africano per rendere possibile sul piano organizzativo-logistico e ricettivo, il più sontuoso evento calcistico che abbia mai interessato l’ Africa.

I dubbi erano tanti e tutti fondati, ma con lo trascorrere dei mesi, intercalati dalle numerose visite che Blatter e staff hanno riservato al generoso popolo dei Bafana-Bafana, sembrava che tutto scivolasse via come l’ olio; la grande macchina si era messa in moto nel migliore dei modi e seppur con imprevisti di ogni genere, gli impianti sportivi, assenti o decadenti fino ad allora, furono costruiti e riassestati ed il calendario certosino delle gare da disputare, varato.

Ma a circa 100 giorni dall’ inizio del mondiale sono ancora tanti gli interrogativi che veleggiano fieri nelle stanze del super presidente e molteplici sono le falle da rintoppare, ammesso che la Federcalcio locale non abbia ormai superato il limite massimo di tempo:

“Siamo imbarazzati. Avevamo scelto l’ Esselen Park School of Excellence, ma i lavori per la messa in sicurezza sono troppo indietro e occorrerebbe ancora spendere tanto per finire (circa 1,5 milioni di euro; ndr). Così siamo costretti a trasferirci al Sandown High School, che era la nostra scelta di riserva” – ammette le mancanze della sua federazione, Leslie Sedibe, uno dei responsabili; ma latitano ancora molti altri edifici individuati per ospitare le sedi delle varie nazionali partecipanti e se l’ Inghilterra di Fabio Capello ha avuto la fortuna di trovare una sistemazione adeguata, Royal Bafokeng Sports Campus a Rustenburg, la selezione algerina vaga in cerca di una dimora fissa; punto depennato per l’ Italia di Lippi che soggiornerà al Leriba Lodge di Pretoria.

Emblematiche sono le parole rilasciate dal segretario generale della Fifa, Jerome Valcke su quanto il Sud Africa sia indietro rispetto alla tabella di marcia:

“Il Sudafrica è indietro. Se il Mondiale cominciasse ora non saremmo pronti. Lo stadio di Soweto, dove si giocherà la partita di apertura, non è ancora terminato (secondo regolamento doveva esserlo a sei mesi dall’evento) ed anche per questo risultano ancora invenduti circa 750.000 biglietti su circa 3 milioni. Mancano poco più di 100 giorni al via, da ora si dovrà lavorare giorno e notte per finire”.

Gionata Cerchiara