Home Spettacolo Film in televisione: “Pronti a morire” e il moderno western

Film in televisione: “Pronti a morire” e il moderno western

Questa sera, alle ore 23:30, la terza rete Mediaset trasmetterà il film western, del 1995, “Pronti a morire” (titolo originale “The quick and the dead”). La pellicola, diretta da Sam Raimi (“The ring”) si fregia di un cast di stelle: oltre alla bella Sharon Stone, calcano la scena Gene Hackman, Russell Crowe (profondo ancor più che ne “Il gladiatore”) e un giovanissimo Leonardo Di Caprio.

Selvaggio west, 1878. La Signora (Sharon Stone) arriva nella cittadina di Redemption in cerca di vendetta per la morte del padre. Il suo bersaglio è il capo della città, John Herod (Gene Hackman), un uomo dispotico e senza scrupoli. Herod, ignaro della presenza della donna, indice un torneo tra pistoleri a eliminazione diretta: il più veloce (the quick) va avanti, il più lento muore (the dead). Tra i partecipanti più in gamba, oltre alla signora e al capo-città, il reverendo Cort (Russell Crowe), un ex pistolero ormai nauseato dalla violenza e Fee Herod, detto “The kid” (Leonardo Di Caprio), giovane in gamba con il desiderio di impressionare il padre…

Sam Raimi, si sa, è un buon regista di film horror. Anche quando si dedica ad altri generi, si lascia andare ad eccessi di violenza. Il western, d’altronde, non è lontano dagli episodi di scioccante crudezza tipici dello splatter. Regista e sceneggiatore giocano, qui, con i toni del lontano ovest conferendo trucidi ideali a carneficine tenutesi per il gusto del denaro. Il film si concede attimi di romanticismo ed erotismo, sentimento e odio, ma finisce con il risolversi nel gusto per il duello. E si ritira intorno a se stesso negli attimi prima di ogni colpo di pistola, nel momento tra il rintocco di un campanile e un corpo trucidato. A contorno di tutto, la folla, coro di timide voci, rende l’atmosfera epica quanto basta.

Un po’ sui generis. Da Guardare.

Valentina Carapella