Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Politica Il compagno Fini:”Mi danno del comunista”

Il compagno Fini:”Mi danno del comunista”

Gianfranco Fini e il pdl. Il cofondatore e la sua creatura hanno un rapporto di amore ed odio che spesso ha fatto discutere addetti ai lavori e non.

E non le manda certo a dire al suo partito che a detta del presidente della Camera “Non sa progettare il suo futuro”.

Ma tocca tanti argomenti Fini con le sue dichiarazioni: “Ho letto che- ha dichiarato l’ex leader di An- hanno proposto di fare un test a punti agli immigrati per il permesso di soggiorno. Tipo: conoscono la Costituzione? Trenta punti… Ma a me piacerebbe farlo alla Camera: perché quelli delle Iene saranno pure impietosi, ma ci sono una buona parte dei parlamentari che non conoscono neppure i primi cinque articoli della Costituzione”.

E sulle accuse di bonarietà e spostamento di vedute a sinistra: “E se dico le stesse cose che dice la cancelliera tedesca Angela Merkel mi danno del comunista”.

Il compagno Fini dunque si sofferma anche sul suo ruolo istituzionale di presidente della Camera dei deputati. Un ruolo svolto con  molto rigore e anche qui i paragoni con altre realtà europee importanti non mancano: “Cerco di svolgere al meglio il ruolo istituzionale che mi hanno dato e, come i miei predecessori, intervengo in assoluta libertà nel dibattito politico. Faccio ciò che ritengo giusto, e le critiche che mi giungono da destra e da sinistra stanno forse a significare che sto svolgendo in modo dignitoso il mio ruolo di arbitro”.

Poi ritorna sullo scottante problema dei programmi e del Pdl che, secondo Fini, è troppo impegnato a guardare gli impegni elettorali e non si concentra sul rinnovamento: “non si può dire: “ma chi se ne importa di certe cose, ci sono le Regionali e non ci conviene”, perché nel frattempo la storia cammina. Non mi scandalizza la propaganda, ma alla nostra politica serve più strategia e meno tattica. Altri Paesi hanno problemi e baruffe peggiori dei nostri: non sono l’Eldorado e noi non siamo lo scantinato, ma lì si discute, mentre noi siamo in un ritardo politico-culturale”.

Il riferimento è sempre alla realtà tedesca: “Le famiglie politiche del centrodestra in Europa – dichiara Fini- sono molto più attente a certe novità. Ho guardato i punti toccati dalla Merkel davanti al Cdu… se dicessi al Pdl di discutere delle stesse cose, mi direbbero: “sei diventato comunista!”.

Un Fini che non finisce di stupire con la sua trasformazione da intransigente leader di destra a politico dalle vedute aperte e perfettamente inserito nel quadro della moderna politica europea.

Antonio Borzì

Comments are closed.