Home Spettacolo Gossip Isola dei Famosi 7, rischiano le rifatte

Isola dei Famosi 7, rischiano le rifatte

Parla il celebre chirurgo estetico Marco Gasparotti mettendo in guardia le naufraghe più avvezze al “ritocchino prima della partenza”

Questa sera prenderà il via la settima edizione dell’Isola dei Famosi, celebre reality show condotto da Simone Ventura che negli ultimi anni ha “sfornato” moltissimi fenomeni da baraccone ed attori provetti.

Chi sarà dunque la nuova Belen Rodriguez di questa edizione? Gli appassionati sono già sulle spine e stanno facendo il conto alla rovescia del tempo che li separa dalla diretta di questa sera. Nel frattempo tuttavia a tenere banco, oltre quanto già detto, è anche un altro argomento: i pericoli nei quali potranno incorrere le donne “rifatte” che parteciperanno alla trasmissione.

Ricordiamo che già lo scorso anno Victoria Petroff dovette abbandonare l’Isola per problemi legati alla sua protesi. Il chirurgo estetico Marco Gasparotti avverte “Se il ritocco e’ stato fatto con intelligenza, almeno 20-30 giorni prima della partenza, non ci sono grossi problemi. Ma ovviamente calore, sole, sabbia e condizioni di scarsa igiene, soprattutto dopo un intervento, possono essere rischiosi”.

Un’eccessiva ricerca del bello e della perfezione potrebbe quindi risultare molto pericolosa per la salute dei naufraghi “L’esposizione al sole subito dopo un intervento in cui si e’ utilizzato un riempitivo può procurare delle infiammazioni alle protesi del seno o può far ‘saltare’ i punti. Immagino e spero che i concorrenti dell”Isola dei famosi’ abbiano preso tutte le accortezze del caso” continua il professore.

E’ vero che ormai in questa televisione di urla, pianti ed ostentazione del corpo femminile tutto fa brodo ma bisognerebbe senz’altro tentare di lanciare un segnale ben differente a chi quotidianamente accende la televisione, soprattutto se parlaimo di ragazze più giovani e quindi più “manovrabili”. Una televisione, quella italiana, che negli ultimi anni ha abbassato il proprio livello qualitativo in maniera esponenziale, rinunciando sempre più al suo ruolo educativo ed incentivando invece programmi facili da seguire ed in molti casi privi di qualsiasi contenuto.

Simone Meloni