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Il leader sunnita Abdolmalek Rigi arrestato dall’intelligence iraniana

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Abdolmalek Rigi (www.voltaire.net.org)

È diffusa l’idea che il mondo islamico sia monolitico, ignorando sia le sfaccettature e la ricchezza culturale di questa realtà, sia (purtroppo) anche i gravi conflitti all’interno di essa.

L’arresto di Abdolmalek Rigi offre l’opportunità di dare uno sguardo più attento all’Iran, al centro del dibattito internazionale per il suo programma nucleare.

Rigi è a capo del gruppo separatista sunnita Jundallah, ossia “I soldati di Dio”. Il nome non deve ingannare. Il movimento combatte per i diritti dei sunniti in Iran e ha le sue basi nel Belucistan, delicata zona tra Iran, Afghanistan e Pakistan. Anche se è poco conosciuto all’estero, il gruppo ha una sua organizzazione militare e ha ucciso molti fedeli del regime di Teheran. Nei suoi attacchi, però, sono stati coinvolte anche vittime civili.

Un conflitto interno e “dimenticato” dall’opinione pubblica estera fino all’operazione che ha portato alla cattura di Abdolmalek Rigi. Le versioni sull’arresto di uno dei principali avversari del governo iraniano sono diverse e difficili da verificare.

Secondo le dichiarazioni del Ministro della difesa iraniano, Mostafa Mohammad Najjar, Rigi era stato fermato in un Paese estero con altri separatisti e trasferito in Iran.

Heidar Moslehi, responsabile dell’Intelligence, ha precisato che Rigi si trovava in una base americana in Afghanistan prima di essere arrestato a bordo di un aereo sulla rotta dal Kirghizistan a Dubai. Le immagini mostrano un prigioniero molto provato, mentre le autorità iraniane fanno vedere presunte foto di Rigi in una base statunitense e un passaporto afghano per sostenere le accuse di una sua collaborazione con Washington.

I Paesi accusati di aiutare il movimento separatista, con l’obiettivo di indebolire Teheran, smentiscono ogni rapporto. D’altra parte sarebbe impossibile per i servizi segreti americani, britannici o israeliani fare qualsiasi accenno sulla questione. E dato che anche le notizie dall’Iran sono scarse e difficilmente verificabili è possibile solo attendere cosa accadrà a Abdolmalek Rigi e quale sarà la reazione del Jundallah, privato della sua guida.

L. Denaro