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Lorella Cuccarini porta a Milano il suo pianeta proibito

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Una Lorella Cuccarini proiettata nel futuro. Così la si potrà vedere nel musical diretto da Luca Tommassini, intitolato ‘Il pianeta proibito’. Lo spettacolo, in arrivo all’Arcimboldi di Milano dal 24 febbraio, è un viaggio nel futuro che parte dal teatro e si intreccia fra William Shakespeare e i miti del rock, rapportandosi in maniera diretta con il pubblico e proprio questa sua impostazione interattiva è la sua caratteristica principale. “Sono rock come non mai – ha detto la Cuccarini a Tgcom -. Questo è l’azzardo più bello che abbia mai fatto“.

Un assaggio dello spettacolo è stato offerto agli spettatori durante l’ultima puntata del Festival di Sanremo, dove Lorella Cuccarini ha ipnotizzato tutti esibendosi nuda, coperta soltanto dall’ormai celebre chitarra. Tommassini ha definito questo suo spettacolo “ambizioso e arrogante”, ma pare che questa ambizione e questa arroganza siano ben dosate e che il loro equilibrio sia un successo visto il grande successo ottenuto al Sistina di Roma. La compagnia comprende anche alcuni talenti del talent-show di RaiDue ‘X-Factor’ oltre alle apparizioni virtuali di Morgan, Mara Maionchi e Francesco Facchinetti.

Proprio avvalendosi della tecnologia in 3D, ormai sempre più in diffusione, lo spettacolo potrà aggiungere queste proiezioni virtuali dove Morgan canterà ‘Sympathy for the Devil’ dei Rolling Stones, la Maionchi sarà il Presidente degli Stati Uniti d’America e Facchinetti vestirà i panni di un giornalista. L’amore di Luca Tommassini per ‘X-Factor’ è quindi ben manifesto e sbandierato dalla presenza di ex concorrenti del programma quali Chiara Ranieri, Antonio Marino, Enrico Nordio, Francesca Ciampa e Ilaria Porceddu. “X Factor è un programma che amo molto e mette l’elemento artistico al centro – ha infatti spiegato Tommassini – ma può anche essere molto crudele: passare da lì ed essere eliminati può voler dire venir bruciati, essere dimenticati anche se si ha un grande talento. Questi ragazzi sono tutti artisti e per questo ho voluto che ci fossero anche loro”. “I talent show – aggiunge poi Lorella Cuccarini – sono un bacino molto interessante dove pescare talenti che poi vivranno di vita propria indipendentemente da dove provengono”

Tommassini ha preso in mano il modello del rock musical ideato da Bob Carlton nel 1988, riadattandolo e plasmandolo a modo suo, con l’inserimento di scene e canzoni. “Ho preferito correre il rischio di fare qualcosa che dividesse, che ad alcuni potesse piacere e ad altri fare schifo – dice -, ma che fosse forte e innovativa, piuttosto che rimanere nei canoni del già visto. Questo – continua Tommassini – è uno spettacolo ambizioso ed arrogante che vuole rompere le scatole, portare a teatro tanta gente e coinvolgere il pubblico dall’inizio alla fine”.

Andrea Camillo