Luciana Littizzetto la perfetta attrice di Veronesi


Definisce le donne come nevrotiche
ma particolarmente vive, sarà stata la sua esperienza da attrice nel ruolo di Luisa, mamma, ex moglie e amante che dividendosi tra mille cose finisce per far tutto male.
“Luisa, 44 anni, 11 mesi e 22 gorni. Infermiera caposala coniugata con Gianni Amadesi (Silvio Orlando) da poco felicemente separata. Amante: uno, ma ancora per poco, Hobby: danza del vente. La unisce alla figlia adolescente in crisi una cosa sola: l’amore per Gianna Nannini”, spiega lei stessa con una perfetta precisione e chiarezza.
Questo é l’ultimo film di Giovanni Veronesi, “Genitori & figli, agitare bene prima dell’uso”, il regista voleva lei tanto quanto lei desiderava essere parte di un film tanto eccitante e divertente, come lo definisce lei stessa.

“Luisa é come tutte le donne, complicata, nevrotica, trafelata, che deve tenere insieme mille cose. Ha che fare con un ex marito fragilissimo, che ha patito, iper-sensibile, senza spina dorsale. In più si fidanza con un “balengo” peggio del primo, che non scommette una lira sul loro futuro. Una donna che deve fare i conti con continui fallimenti. Ma che almeno è viva, discute, sbraita, combatte, è positiva. Un personaggio che mi è piaciuto, perché è complessa. Un po’ come le donne di oggi, che fanno 5000 cose e tendenzialmente tutte male perché non ce la fanno”, quale miglior descrizione?
Lavorare con Silvio Orlando, “attore di cinema consumatissimo”, come lo ha definito lei, é stato un onore, Luciana era certa di poter imparare qualcosa di importante vivendo a stretto contatto con lui e così è stato.
E mantenendo il suo ruolo da grande comica finisce l’intervista con la sua geniale vena ironica: “Devo andare a comprare il disco di Emanuele Filiberto!”

Alessandra Battistini

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