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Mille soldati americani caduti in Afghanistan

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Continua a salire il sinistro numero dei militari americani caduti nel teatro operativo afghano, avrebbe raggiunto la quota di 1000 unità scrive un sito web indipendente specializzato, il sito www.icasualties.org.

“In Afghanistan i morti sono considerevolmente meno di 1.000”, ha tenuto prontamente a precisare Bryan Whitman, portavoce del Pentagono, in risposta a quanto pubblicato dal sito. Infatti secondo le stime del Pentagono, che non ha confermato la cifra riportata sul web, i caduti in Afghanistan, Pakistan e Uzbekistan raggiungono complessivamente il numero di 916 soldati, dalla data della caduta del regime talebano ovvero dall’anno 2001, cioè da oltre otto anni.

Il sito web, Icasualties.org, afferma che i militari americani colpiti mortalmente in terra afghana in quest’anno siano 54, facendo salire la somma al numero 1.000 e sostenendo che è proprio nei passati 12 mesi da individuare il periodo caratterizzato da molteplici e gravi atti di violenza contro le truppe Nato, sicuramente dovuti al tentativo da parte dei guerriglieri talebani di destabilizzare ulteriormente il territorio afghano in vista delle scorse elezioni presidenziali.

Nello scorso mese di dicembre l’attuale presidente degli Stati Uniti d’America, Barack Obama, ha inviato ulteriori 30.000 soldati di rinforzo alle truppe già presenti in Afghanistan per rafforzare la potenza delle truppe Isaf e portare a compimento la strategia finale in vista del graduale ritiro delle truppe Nato che dovrebbe iniziare dall’anno 2011. Per l’amministrazione Obama l’Afghanistan è una priorità, le ripercussioni negative qualora non si riuscisse a raggiungere gli obiettivi finali sarebbero pesanti anche in termini elettorali. Non a caso la scorsa settimana è stata lanciata in Afghanistan la più importante offensiva militare condotta congiuntamente dalle forze Nato e dall’esercito afghano contro i guerriglieri talebani. L’offensiva militare, ribattezzata “Mushtarak” (uniti), ha lo scopo di spiazzare la leadership dei talebani nella zona della città di Marjah, fortezza dei guerriglieri nell’Afghanistan meridionale.

Michele De Chirico