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Sanremo? No è San Jimmy, parola dello Zoo di 105

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Pomeriggio. Strada trafficata, code ai semafori. L’unica amica per chi è in macchina è la radio. Si accende, si cerca la frequenza giusta, la stazione in grado di risollevarti il morale se sei a terra o semplicemente di distrarti prima di essere ricacciato, causa lavoro o studio, nella routine quotidiana. Difficile non rimanere colpiti dalla frequenza di Radio 105 nella forbice d’orario compresa tra le 14 e le 16( in replica dalle 23 all’una). Non è un programma comune, anzi è il programma che del “fuori dagli schemi” ha fatto il proprio credo. Il suo nome? Lo Zoo di 105.

Nato da un’idea dello speaker radiofonico Marco Mazzoli( futuro sindaco di Milano a sentir lui) nel lontano 1999 insieme all’amico Gibba mentre conducevano la trasmissione 105 N.Y., in diretta dagli States, il programma che non piace( così recita uno slogan ) nel giro di qualche anno ha scalato le classifiche di audience e successo, divenendo nel 2005 il programma radiofonico più ascoltato d’Italia. Dettaglio questo non da poco perchè come rivali dalle 14 alle 16 i “cattivi ragazzi” dello Zoo avevano lo storico programma Deejay Time.

Mai inclini ai riconoscimenti istituzionali, Mazzoli & co hanno ricevuto l’affetto e il riconoscimento del pubblico, che interagisce con loro tramite sms e un’apposita linea, la Bastard Inside Line, che permette ad ogni ascoltatore di sfogarsi contro il sistema, la suocera o il vicino. Già, perchè la peculiarità del programma è quella dell’uso incondizionato e libero del turpiloquio, che è forse la ricetta del successo che riscuote lo Zoo. Gli ascoltatori si rispecchiano in quel linguaggio, o in quell’atteggiamento di ribellione ai soprusi di un sistema, quello italiano, capace di osannare uno come Fabrizio Corona oppure incapace di affidarsi alla meritocrazia, un sistema in cui successo lo fa uno del Grande Fratello e non uno che studia, lavora e che si fa una mazzo così, per dirla con le parole dello Zoo.

Da qualche anno a questa parte la provocazione che propone il programma di Radio 105 nel mese di Febbraio è in concomitanza con il Festival di Sanremo. Stanchi di questo festival obsoleto, Mazzoli, Noise e Alisei hanno indetto un concorso canoro parallelo intitolato San Jimmy, in cui si esibiscono cantanti semi-seri( spesso non così lontani da quelli sanremesi, vedi Pupo ed Emanuele Filiberto) in cui a trionfare sono le risate, intervallate da siparietti e scenette dei conduttori. Proprio le scenette sono infatti il cavallo di battaglia del programma. Lungi dall’essere solo un contenitore d’insulti e vaffa, il programma vive sui virtuosismi dei conduttori, capaci di fare la parodia a qualunque trasmissione, film o pubblicità.

Veniamo agli scherzi telefonici, che sono una delle costanti di tutte le puntate e di tutte le edizioni. Caratterizzati da una grande cattiveria e scorrettezza, hanno fruttato a Marco Mazzoli 199 querele, in quanto le vittime non sempre li hanno graditi. Alcuni personaggi, per via delle loro reazioni, sono diventati vittime fisse di questi scherzi: in alcuni casi, come per Umberto (il macellaio di Roma), e Janet vi è stato una “collaborazione” lunga tra loro e i dj. In altri casi invece, le vittime hanno reagito in modo tragicomico, come Belva man. A volte le vittime possono anche essere dei vip, come è successo a Gigi D’Alessio, Fabrizio Corona o la pupa Rosy Dilettuoso, i quali hanno reagito con spirito allo scherzo. Al contrario, Emilio Fede, ha sempre risposto con tono minaccioso agli scherzi, diventando una vittima fissa per un certo periodo, fino a quando i dj della radio non si sono palesati al giornalista, dopo avergli teso l’ennesimo scherzo con la complicità di Luca Giurato. In alcuni casi, gli stessi conduttori dello Zoo di 105 diventano vittime di scherzi telefonici.

Un riassunto degli scherzi più famosi:

  • La bastardata del giorno: con questo titolo viene indicato uno scherzo telefonico generico. Può capitare che alcune tipologie di scherzi vengano riproposte più volte; solitamente questi blocchi, a causa della loro lunghezza vengono trasmessi a due o più riprese durante le puntate.
  • La maialata del giorno: scherzo analogo a quello descritto sopra, con l’unica differenza che sono sempre Wender e/o Mazzoli a telefonare a varie persone per chiedere servizi tipici delle linee erotiche o delle escort.
  • Faccia a faccia: realizzati dal mago Wender, sono scherzi in cui le vittime si trovano a dialogare -ovviamente senza rendersene conto- con voci registrate, tratte da film o cartoni animati, come Heidi, il sergente Hartman di Full Metal Jacket, Il Padrino, Carlo Verdone o Rocco Siffredi. Altre volte, le vittime vengono chiamate con la voce di altri personaggi che a loro volta sono state vittima di questi scherzi, come Umberto (il macellaio di Roma) o la signora Pasqualina.
  • La porno dedica: Marco Mazzoli chiama una linea erotica e convince la signorina a dire le peggiori sconcerie, ma dicendo di volersi far chiamare con il nome di un Vip. Dopodiché si utilizza questa registrazione realizzando un “faccia a faccia” con il vip in questione.
  • Test di personalità: la vittima viene chiamata e registrata. Dopodiché la si richiama e la si mette in contatto con la sua stessa voce. Gran parte delle vittime non è in grado di riconoscere la propria voce registrata e continua a parlare.
  • Scrocchignolo: Zanfo Zanfagni (Fabio Alisei), conduttore di questa fantomatica trasmissione, chiama alcuni esercizi commerciali, cercando di ottenere una fornitura gratuita di prodotti in cambio di una marchetta televisiva. Zanfagni è caratterizzato da una parlantina spesso incomprensibile e da modi di fare decisamente indisponenti.
  • I Tamarri: Paolo Noise (Massimino di Quarto Oggiaro) e Wender (Giovanni di Abbiategrasso) chiamano le loro vittime, iniziando ad apostrofarli e minacciarli con le frasi tipiche del tamarro. Irresistibili i due nel spacciarsi per criminali efferati.

Emanuele Zambon