Shock Usa, pediatra pedofilo: violenze su 103 bimbi in 12 anni

Gli Stati Uniti stanno vivendo il più grave e rilevante episodio di violenza sui minori della sua storia. La condanna è unanime, ma una domanda è lecita: dove erano i genitori delle vittime durante le violenze? Forse si poteva fare qualcosa in questi anni per porre fine agli abusi perpetrati dal pedofilo.

Earl Bradley, il pediatra pedofilo arrestato a Lewes

Una notizia raccapricciante sta sconvolgendo gli Stati Uniti in questo momento. Un famoso pediatra americano, Earl Bradley, ha abusato sessualmente e con molestie ben 103 bambini, di cui alcuni di appena pochi mesi, nel corso dei suoi 12 anni di esercizio della professione.

Bradley, 45 anni, lavorava nella cittadina di Lewes, nello stato del Delaware, che si trova a nord di Washington. L’uomo è stato condotto in prigione già a dicembre, con l’imputazione di violenza sessuale su nove bambini. Poi l’inchiesta si è allargata a macchia d’olio, facendo venire alla luce molteplici episodi di abuso su minori. Quindi attualmente il pedofilo si trova in carcere, con poche speranze di uscire o di ottenere la libertà vigilata, poiché il giudice ha fissato la cauzione a 3 milioni di dollari, una cifra enorme e inarrivabile.

Finalmente giustizia è stata fatta. Nel corso degli anni, i genitori dei piccoli visitati dal pediatra hanno ripetutamente mosso accuse contro il pediatra nella struttura sanitaria in cui svolgeva la sua professione, senza però ottenere il giusto riscontro, in quanto nessuno si è mai occupato di aprire indagini a carico del pediatra.

Beau Biden, procuratore del Delaware, dal canto suo ha prontamente avviato un’inchiesta tesa a scoprire proprio la mancanza di provvedimenti in seguito alle lamentele dei genitori. Nel 2005, il precedente procuratore Jane Brady non poté arrestare il presunto pedofilo per mancanza di prove. Adesso, le prove in mano a Biden sono schiaccianti: sono gli scioccanti video realizzati dallo stesso pediatra in più di 10 anni. I primi risalgono al 1998, inoltre ci sono prove di intercettazioni telefoniche e ambientali. Il procuratore Biden ha rivelato che “i capi d’imputazione contro Bradley sono ben 471”.

Paul Kaniaha, avvocato difensore di Earl Bradley, ha provato a giocare la carta dell’infermità mentale, asserendo che il pediatra soffra di turbe mentali. “È in stato di profonda depressione”, ha inoltre aggiunto il difensore. Probabilmente non avrà alcun effetto questo tentativo, poiché il pediatra è alla gogna mediatica, il suo volto è apparso su tutte le tv e i giornali. L’opinione pubblica è sconvolta, poiché, dopo lo scandalo dei preti pedofili, si pensava che la professione pediatrica fosse una categoria sicura e immune.

“Non conosco un altro che abbia fatto tante vittime. – ha concluso il procuratore Biden con la voce rotta, trattenendo a stento le lacrime – Questi crimini sono stati commessi contro i più vulnerabili tra noi, quelli che non hanno voce”.

Gli Stati Uniti adesso mirano a rafforzare le leggi e le sanzioni in materia di pedofilia, augurandosi che un caso del genere non si verifichi mai più in nessuno stato del territorio americano.

Emanuele Ballacci

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