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Spagna, nuova legge sull’aborto. Ok per minorenni senza consenso genitori

Josè Luis Zapatero ha firmato quest'oggi la nuova legge sull'aborto

La Spagna ha definitivamente approvato la nuova legge in materia di aborto. Il governo Zapatero, come annunciato al momento di stilare il disegno di legge nel maggio scorso, ha deciso di depenalizzare alcune condizioni dell’interruzione volontaria di gravidanza. Il ricorso all’aborto è molto diffuso e praticano in numerose cliniche private, in quanto se ne contano più di 120mila all’anno, perciò questa legge ha lo scopo di rendere pubblico e gratuito tale servizio per tutte le donne.

La legge in vigore fino ad ora prevedeva la possibilità di aborto fino alla 22° settimana in caso di malformazione dei feto o rischi per salute fisica o psichica della madre.

Nel dettaglio, la nuova normativa prevede la possibilità per le donne di poter abortire fino alla 14° settimana di gravidanza. Quindi ogni donna potrà liberamente scegliere cosa fare entro il limite di tempo prestabilito. Inoltre, la novità più eclatante rappresenta la facoltà di interruzione di gravidanza che viene concessa alle minorenni di età compresa tra i 16 e i 18 anni. Queste ragazze potranno abortire senza il necessario consenso dei genitori. Ciò significa che le gravidanze indesiderate per le minorenni e le ragazze madri non rappresenteranno più un problema per la Spagna, in quanto ogni ragazza potrà pensare apertamente alla propria sessualità. Bibiana Aido, Ministro spagnolo per le Pari opportunità, ha puntualizzato che l’interruzione di gravidanza sarà assicurata per legge all’interno di tutte le strutture del sistema sanitario nazionale e si tratterà di una prestazione gratuita. Infine, la nuova regolamentazione autorizza la vendita della “pillola del giorno dopo” senza ricetta medica.

La nuova legge entrerà in vigore tra circa quattro mesi ed è stata approvata quest’oggi con 132 voti a favore, 126 contrari e un astenuto.

Forti contestazioni sono state mosse dai movimenti a favore della vita, dall’intera gerarchia cattolica e dall’opposizione, specialmente dal Partito Popolare di Josè Maria Aznar. Tuttavia sono riuscite ad influenzare la decisione finale di rendere effettivo il disegno di legge.

“Queste azioni – ha spiegato Trinidad Jiménez, Ministro della Salute – fanno parte di una visione globale e integrale attraverso azioni diversificate come l’educazione, l’informazione e il miglior accesso alla contraccezione”.

In poche parole, la massima libertà di scelta personale è la prerogativa di una società moderna e civile.

Emanuele Ballacci