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Vancouver 2010 – Staffetta 4×10 Km – L’Italia tocca il “fondo”, solo nona. Trionfo per la Svezia

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Sembra che una maledizione si sia abbattuta sull’Italia in questa edizione dei Giochi olimpici dove fino ad ora abbiamo raccolto solo un argento e 3 bronzi, l’ultima medaglia è stato un bronzo arrivato lo scorso mercoledì. Neanche la staffetta del fondo 4×10 Km maschile, a medaglia dalle Olimpiadi del 1992, è riuscita a rompere questo incantesimo negativo. Il quartetto azzurro formato da Checchi, Di Centa, Piller Cotter e Zorzi si presentava a questa gara come possibile outsider per la vittoria ma con ottime possibilità di medaglia.

La gara si è aperta con la prima frazione in alternato ben condotta da Checchi che mantiene il gruppo di testa fino alla fine, ma complice una caduta passa il testimone a Di Centa al 8° posto con un ritardo di 26″5. Le condizioni atmosferiche peggiorano, la nevicata si fa sempre più intensa e le condizioni della neve sono pessime. Si formano due gruppi, in quello di testa ci sono Svezia, Germania, Francia, Norvegia ad inseguire con un ritardo di circa 30″ si trovano Rep. Ceca, Italia, Canada, Svizzera, Russia e Kazakistan. Gruppo letteralmente trascinato dal ceco Bauer che dopo soli 3 Km dimezza il ritardo dai fuggitivi e continuando la sua azione stacca i suoi compagni d’inseguimento. Giorgio Di Centa che sembrava riuscire a tenere inizia a perdere terreno.

Bauer compie una piccola impresa, agguanta il gruppo di testa e dopo una fase di studio inizia a fare l’andatura insieme al francese Vittoz. La fine della seconda frazione dà lo scossone che spezza il gruppo. In testa chiude un terzetto, Svezia, Francia e Repubblica Ceca, a circa 30 secondi Norvegia e Germania in netto calo. Di Centa è 9° con un ritardo incolmabile anche per il migior Piller Cotter, 1’03″3!!! Pietro cerca subito la grande impresa e in soli 2 Km recupera addirittura 15″. In testa prosegue il terzetto formato da Svezia, Francia e Repubblica Ceca, con quest’ultima che sulla carta dovrebbe cedere da un momento all’altro. A 30 secondi inseguono Norvegia, Germania, Finlandia, Kazakistan e Russia. L’Italia è insieme a Canada e Svizzera a 48″. Piller Cotter sembra poter dare a Zorzi ancora una possibilità per lottare per il podio, ma questa neve non è adatta a lui e così l’Italia abdica definitivamente chiudendo la terza frazione con un ritardo di 1’07″9.

Nell’ultima frazione la favorita Svezia schiera Hellner che trascina con se Francia e Repubblica Ceca, dietro inizia la grande rimonta di Peter Northug per la Norvegia partito con un ritardo di 37″5. Il momento decisivo è a circa 4 Km dal traguardo quando Hellner decide di andarsi a prendere l’oro e saluta i suoi compagni di viaggio che senza più la loro guida si vedono risucchiare da uno stratosferico Northug. Il norvegese riesce all’ingresso dello stadio ad agganciare Francia e Repubblica Ceca, li sfida guardandoli in faccia conscio della propria superiorità. Dietro risale anche una sorprendente Finlandia, all’improvviso Francia e Rep. Ceca sentono di poter perdere il podio sognato per tutta la gara. La volata finale vede Northug chiudere in scioltezza davanti ad una sorprendente Repubblica Ceca che così butta giù dal podio i transalpini. L’Italia chiude con un deludentissimo 9° posto a ben 2’11″2!!!!! Per Zorzi, Di Centa e Piller Cotter questa con molte probabilità è l’ultima Olimpiade della loro lunga carriera. E’ significativo come ad oggi non ci siano giovani alla loro altezza che possono assicurare un cambio di guardia all’altezza. Ci saranno 4 anni per colmare questo vuoto per poter presentarsi a Sochi nel 2014 con una staffetta che possa lottare per le medaglie, quelle che dal 1992 ad oggi i nostri atleti ci hanno abituato a vincere.

CLASSIFICA FINALE: 1° Svezia (Richardsson, Soedergren, Olsson, Hellner) 1h45’04” 2° Norvegia (Johnsrud, Hjelmeset, Berger, Northug) 1h45’21″3    3° Rep. Ceca (Jaks, Bauer, Magal, Koukal) 1h45’21″9 4° Francia 1h45’26″3 5° Finlandia 1h45’30″3 6° Germania 1h45’49″4 7° Canada 1h47’03″2 8° Russia 1h47’07″7 9° Italia 1h47’16″6

Salvatore Morelli