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Animali e altruismo, studio sui primati evidenzia comportamenti di mutuo soccorso

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L’altruismo non è solo umano: è anche animale, ma questo per chi li ama era già ben noto. Se fino ai giorni d’oggi nel campo della biologia evolutiva si credeva che questo atteggiamento fosse possibile soltanto tra soggetti “imparentati” e per favorire la diffusione tramite la riproduzione del patrimonio genetico, una ricerca che è stata condotta sul “grooming”, ovvero l’attività di pulizia reciproca del pelo ha mostrato come anche i primati attivino comportamenti di reciproco altruismo e mutuo soccorso, anche senza essere necessariamente imparentati; sistema di scambio di favori e aiuto che si riteneva fino ad oggi prerogativa solo dell’essere umano.

Questa ricerca condotta dall’Istituto di scienze e tecnologie della cognizione del Consiglio nazionale delle ricerche (Istc-Cnr) di Roma assieme a Filippo Aureli dell’università di Liverpool è stata anche pubblicata su “Ecology Letters“: nel corso dello studio sono state applicate tecniche statistiche di metanalisi ai dati che provenivano da 25 gruppi sociali di scimmie di 14 specie diverse, dai cebi ai macachi fino agli scimpanzè. Dallo studio è quindi emerso che la reciprocità ha un ruolo nella costruzione dei comportamenti altruistici maggiore di quanto si pensi e che l’uomo non è assolutamente l’unica specie capace di ricambiare e rispondere ai favori ricevuti; altra cosa che è stata infine notata è come queste dinamiche di altruismo si attivino anche senza legami di parentela tra i primati.

L’altruismo reciproco è per definizione secondo gli esperti la capacità di regolare e pianificare le proprie azioni a lungo termine in base al concetto dei favori reciproci, oltre che di contare i favori fatti e quelli ricevuti; Gabriele Schino, associato all’Istc-Cnr spiega che dal momento che queste sono abilità compresse  si è sempre pensato che questo comportamento nei primati fosse impossibile, mentre la ricerca condotta ha evidenziato come l’altruismo reciproco in essi può al contrario fondarsi su un sistema cognitivamente più semplice.

Rossella Lalli