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Calcio: da domani la bestemmia sarà sanzionata

Se ne parla da un paio di settimane, ma da domani sarà legge: chi bestemmia in campo sarà sanzionabile anche con la prova tv. La nuova normativa approvata dal Consiglio Federale della FIGC nella seduta del 9 febbraio scorso entra in vigore. La sanzione colpirà i giocatori che durante le partite faranno uso di espressioni blasfeme. D’ora in poi non sarà più possibile vedere replay alla moviola tipo quello di Gianluigi Buffon che impreca dopo il secondo gol di Marco Rossi (quello del momentaneo 2-2) in Juventus-Genoa senza incappare in squalifiche. Una decisione che divide le coscienze. Chi sta a casa, ovviamente, è favorevole alla decisione presa dalla Federcalcio. Chi invece scende in campo e viene travolto dai “fumi” della competizione è sostanzialmente contrario. Alcune espressioni possono scappare durante un match teso o particolarmente carico di pressioni (come lo sono tutte le sfide) e lo stesso portiere bianconero, intervistato a fine partita proprio in occasione della sfida contro il Grifone, si era giustificato dicendo “chiedo scusa, ma può scappare”. Il rischio, oltretutto, è che prima o poi il “tavolo verde da pallone” diventi come il Grande Fratello tempestando il rettangolo di gioco di telecamere. Infine c’è il rischio di incappare in manie di protagonismo. Nel senso: è più facile prendere di mira maggiormente i tesserati di spicco di questa o di quella squadra, condannandoli a pesanti sanzioni. Mentre i giocatori minori potrebbero farla franca, non avendo riflettori e obiettivi puntati contro. Difficile, tanto per fare un esempio bianconero, che le riprese dei media si concentrino su un Grygera o su un Manninger (con tutto il rispetto). Più facile, invece, che le telecamere restino puntate, 90 minuti su 90 minuti, su un Buffon, un Del Piero, o un Diego. Dunque da oggi comincia l’era dei non-blasfemi sui campi, giusto per rendere ancor più complicato uno sport, quello del pallone, che già tra moviole, contromoviole, replay vari e polemiche sull’arbitraggio vivisezionano fino alla nausea uno sport che dovrebbe essere innanzitutto un gioco, dunque un divertimento. La bestemmia è un reato, una cosa squallida e vergognosa, d’accordo. Ma da lì a vivisezionare fino al millesimo il mondo della “palla è rotonda”, pare eccessivo. Da domani i giocatori dovranno adeguarsi e comportarsi di conseguenza. Uomo avvisato, mezzo salvato.

Andrea Bonino