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Calcio, Real Madrid: sgarro alla Juventus

Il Real Madrid scorretta con la Juventus. Questo è quanto scrive il gup di Torino Dante Cibinel, nelle motivazioni della sentenza di assoluzione con cui lo scorso 24 novembre ha scagionato Antonio Giraudo, Luciano Moggi, Roberto Bettega nel processo sulle cosiddette “plusvalenze” dai reati di false comunicazioni sociali, falso in prospetto, ostacolo all’attività di vigilanza, illegale ripartizione degli utili, truffa ai danni della Figc. Le merengues, nella fase iniziale delle trattative che nel 2001 portarono alla cessione di Zinedine Zidane alla squadra spagnola, non si comportò correttamente con la società bianconera. Oltretutto, sempre secondo il giudice, le dichiarazioni dei dirigenti madrinisti non sono attendibili. Cibinel si sofferma sull’operazione Zidane perchè l’accusa, sulla base di dichiarazioni dei vertici spagnoli, contestava ai vertici della società juventina dei pagamenti fittizi agli intermediari e, in un paio di pagine, ricostruisce i retroscena di quella che ha definito “l’accordo più ricco mai raggiunto nelle operazioni di calcio mercato sino a quello, recente, di cessione al Real Madrid dei diritti relativi al calciatore Cristiano Ronaldo“. Antonio Giraudo ha testimoniato che il Real, volendo acquistare Zidane, ebbe contatti riservati con il procuratore del calciatore e non con la società. “Noi ci indispettimmo alquanto – dice l’ex amministratore delegato della Juventus – sia perchè non volevamo perdere il giocatore, sia perchè le modalità con cui il le merengues avevano iniziato l’operazione erano scorrette”. Il presidente Florentino Perez e il direttore sportivo Jorge Alberto Valdano Castellano, nel raccontare le trattative, dissero che di mediatori (in questo caso Licio D’Onofrio e Francesco Zavaglia) non se ne videro, cosa che non giustificava le provvigioni. Il giudice, però, ha decretato che le dichiarazioni degli spagnoli, alla luce di quanto è emerso al processo, non sono attendibili e che la condotta della società spagnola  è stata scorretta.  Oltretutto le accuse mosse dalla procura di Torino sui bilanci della vecchia gestione della società di corso Galileo ferraris si sono basate su “un grave errore di prospettiva” e dall’uso di “strumenti” di valutazione “assolutamente inadeguati”. Le critiche di Dante Cibinel sono rivolte soprattutto al lavoro dei consulenti tecnici della procura, su cui si basavano le accuse sulle cosiddette plusvalenze realizzate sulla compravendita di calciatori: i parametri presi in esame (età, carriera, storia economica dei trasferimenti anche dopo la militanza nella Juventus) sono stati considerati inadeguati o insufficienti. Lo stesso discorso, per il gup, vale per gli altri episodi contestati: il pagamento ai procuratori, la cessione di Zidane al Real Madrid e di Maresca al Siviglia, l’acquisto di Mutu dal Chelsea, il prestito di Miccoli, la cessione del portiere Carini allo Standard Liegi, nelle cui trattative venne fatta entrare un’opzione sull’egiziano Elymany.

Andrea Bonino