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Figlio di un leader di Hamas e “talpa” per gli israeliani?

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Israele è nota per l’efficacia dei suoi servizi di sicurezza e di spionaggio. Tante operazioni condotte con successo nella realtà e nella fiction (basti pensare all’agente Zeeva David nella serie NCIS) hanno portato un alone quasi leggendario intorno a queste organizzazioni.

Il quotidiano Haaretz, però, ha fatto una rivelazione che avrebbe l’amaro sapore della beffa per Hamas.

Mosab Hassan Yousef sarebbe stato un uomo dello Shin Bet per 10 anni. Il 32enne è figlio dello sceicco Hassan Yousef,  uno dei fondatori di Hamas, ora detenuto in Israele.

Allo scoppio della seconda intifada, Mosab sarebbe stato contattato e aggregato con il nome in codice di “Principe Verde”. Sarebbero iniziati così 10 anni di collaborazione della “talpa” in Cisgiordania che avrebbero portato all’arresto di esponenti di spicco di Fatah e di Hamas. A dimostrazione che non c’erano discriminazioni tra le organizzazioni palestinesi.

Lo scoop ha sconcertato Hamas, che non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali, riservandosi di approfondire la questione. Tuttavia la notizia non è incredibile.

Trasferitosi in California nel 2007, Mosab Hassan Yousef si era convertito al cristianesimo suscitando le reazioni negative nella sua terra natale. Alcuni lo avevano accusato di aver cambiato religione per denaro. Mosab aveva risposto pubblicamente a questa insinuazione e aveva contrattato criticando duramente la politica dei leaders palestinesi accusati di mentire alla popolazione e di non farne gli interessi.

La violenza di Hamas, con l’uso ripetuto di attacchi suicidi, e lo sfruttamento della sofferenza e della povertà della popolazione palestinese hanno spinto Mosab ad allontanarsi da Hamas; poi l’incontro con un missionario inglese lo ha portato alla conversione al cristianesimo.

Questo è ciò che è certo, in quanto tratto da sue dichiarazioni e interviste. Se la sua fiducia in Israele si è spinta fino alla collaborazione con l’intelligence forse si saprà dalle sue memorie, presto pubblicate negli Stati Uniti.

Quello che resta è il lungo e sanguinoso conflitto tra palestinesi e israeliani, le cui sorti sembrano ancora in mano a spie e soldati, piuttosto che guidate dalla politica.

L. Denaro