Home Spettacolo Film in televisione: Riccardo Scamarcio “Verso l’Eden”

Film in televisione: Riccardo Scamarcio “Verso l’Eden”

2 marzo. Il canale satellitare SkyCinema 1 trasmetterà, alle ore 21:00, il film drammatico, del 2009, “Verso l’Eden” (titolo originale “Eden à l’Ouest”). La pellicola, diretta da Costantin Costa-Gavras, è intepretata dall’idolo delle giovanissime, Riccardo Scamarcio.

Elias (Riccardo Scamarcio) è un giovane clandestino costretto a gettarsi a mare nel momento in cui le motovedette della guardia costiera greca stanno per catturarlo. Giunto sulla spiaggia dell’Eden, una meravigliosa località turistica per gente ricca, trova una divisa da inserviente. Indossatala, viene scambiato per un facchino e cercato per prestazioni lavorative e non solo. Per paura di essere smascherato, Elias decide di partire per una nuova destinazione, Parigi…

Costa-Gravas è un regista in grado di scuotere gli animi: ci era già riuscito con “La confessione” o con “L’affare della sezione speciale”. Sensibilissimo, è in grado di raccontare, in maniera molto profonda, tematiche tristemente importati. Con “Verso l’Eden” si cimenta nel tema dell’immigrazione clandesticn, ennesimo nervo scoperto della società contemporanea.

Ma -perchè c’è un ma- il film ha un grosso neo, quello di voler trattare argomenti scottanti in una maniera favolistica e favolosa. Lo sfortunato Elias, una sorta di novello Cerentolo senza scarpetta, è costretto ad affrontare catastrofi personali che giungono tutte insieme indesideratamente. Lo Scamarcio clandestino è sommerso da imprevisti verosimili se pensati separatamente ma che sortiscono un effetto di sconcertante e inverosimile ilarità se scatenati contemporaneamente. L’effetto finale è quello di una favola improbabile.

In tutta questa Odissea, l’unico a salvarsi è l’attore Scarmarcio, profondo e convincente nei panni di uno sfortunato, novello Ulisse. Poco probabili gli altri personaggi nell’incarnare venditrici di volatili e camionisti solo all’apparenza pericolosi. Dunque ci troviamo di fronte ad una discussione tra il serio e il faceto, tra la tragicità e l’ilarità.

Belle le atmosfere, i paesaggi piuttosto vari e il non prendersi, tutto sommato, troppo sul serio. Da vedere.

Valentina Carapella